Incontro ravvicinato con il lupo a Sessa: «Ci è corso incontro, ringhiandoci addosso»

Il lupo, a Sessa, è una presenza (oramai) fissa. Una presenza che, da un lato, genera malcontento e, dall’altro, spaventa. E non poco. «La situazione è diventata ingestibile» raccontava al Corriere del Ticino, lo scorso ottobre, un nostro lettore. All’epoca, il grande predatore aveva sbranato una pecora. «Non si può far finta di niente». Anche perché non era «la prima volta» che l’animale si rendeva protagonista di una predazione nel territorio di Sessa.
Ieri, venerdì, un altro lettore ci ha contattati per denunciare un incontro tremendamente ravvicinato. Sempre con il lupo, va da sé. Un incontro che, fra l’altro, fa seguito a un avvistamento avvenuto giovedì in pianura. «Ero a passeggio con il cane lungo i sentieri sopra Sessa, fra Sessa e la dogana, quando a un certo punto siamo stati aggrediti da un lupo» racconta il nostro interlocutore, scioccato. Il predatore, prosegue, «ci è corso incontro, ringhiandoci addosso. Fortunatamente, io conosco benissimo la procedura da seguire se si incontra un lupo: questo perché, al lavoro, l’ho dovuta leggere più volte». Riassumendo al massimo, la strategia adottata è stata quella di agitare le braccia per aumentare la dimensione del proprio corpo e alzare la voce. «In questo modo, siamo riusciti a farlo scappare».
Lo spavento, per il lettore, è stato enorme, come detto. «Non ho chiuso occhio la notte» ammette. «Il problema è che stiamo parlando del secondo avvistamento, a Sessa, dall’inizio dell’anno. E a questo giro il lupo ha pure aggredito. Secondo me, è una cosa gravissima». Il lettore, dopo l’incontro ravvicinato, ha chiamato i guardiacaccia. Sull’accaduto è stato stilato un rapporto per l’Ufficio della caccia e della pesca.
