Iniziative casse malati, ecco come il Governo intende applicarle

Il Consiglio di Stato ha presentato oggi il messaggio relativo alla prima tappa di attuazione delle due iniziative popolari approvate dalla popolazione nella votazione cantonale del 28 settembre 2025. Il Governo intende introdurre la prima tappa a partire dal 2027 con un costo complessivo annuo di 61,4 milioni di franchi, di cui 51 a carico del Cantone e 10,4 milioni a carico dei Comuni. Per quanto riguarda la quota cantonale, il Consiglio di Stato propone un piano di finanziamento equilibrato, fondato su una ripartizione paritetica tra uscite ed entrate: i 51 milioni saranno infatti coperti per circa 25 milioni tramite risparmi su spese annue e per circa 25 milioni attraverso nuove entrate. L’applicazione completa delle due iniziative è prevista entro l’inizio del 2029, secondo modalità che saranno definite in un secondo messaggio governativo e sulle quali il Consiglio di Stato formula degli orientamenti.
Garantire messa in vigore e finanziamento
Alla luce della chiara volontà espressa dalla cittadinanza il 28 settembre 2025, il Consiglio di Stato si è dato negli scorsi mesi la priorità di trovare soluzioni ordinate, concrete e sostenibili per garantire la messa in vigore in due tappe e il finanziamento delle due iniziative popolari, che mirano a ridurre l’impatto dei costi dell’assicurazione malattia sulle economie domestiche ticinesi. Oltre a questo obiettivo, il Governo ha dovuto tenere conto del meccanismo di freno ai disavanzi, iscritto nella Costituzione cantonale (art. 34ter): in base a questo principio, anch’esso largamente sostenuto in votazione popolare, ogni nuovo onere per lo Stato deve essere introdotto in maniera compatibile con il principio dell’equilibrio finanziario.
Tre elementi di azione
Tenuto conto della già fragile situazione finanziaria del nostro Cantone – e degli aggravi finanziari previsti nei prossimi anni, come ad esempio i pacchetti di risparmio della Confederazione, la messa in vigore della riforma sanitaria EFAS e l’abolizione del valore locativo – il Consiglio di Stato ha deciso di agire su tre elementi:
- creare basi tecniche, finanziarie e politiche per l’attuazione a tappe delle due iniziative;
- introdurre misure per renderne sostenibile l’impatto sui conti pubblici;
- proseguire con il contenimento della crescita della spesa sanitaria.
La proposta del Consiglio di Stato, formalizzata in un messaggio all’indirizzo del Parlamento, permette l’entrata in vigore della prima tappa delle due iniziative a partire dal 1. gennaio 2027.
Parametri di calcolo adeguati
Nel dettaglio, i parametri di calcolo dei sussidi di cassa malati (RIPAM) saranno adeguati – in modo mirato e transitorio –, intervenendo sulle costanti che determinano i redditi disponibili massimi (RDM). L'obiettivo è di aumentare in modo significativo l'entità dei sussidi, già a partire dal 2027, procedendo in modo graduale a realizzare gli obiettivi dell'iniziativa del 10%. La soluzione proposta dal Governo comporta per il Cantone una spesa supplementare annua stimata in circa 38 milioni di franchi, con un aumento dei beneficiari pari a circa 7.200-8.000 persone (5.000–5.500 unità di riferimento supplementari), portando il numero dagli attuali 115.000 beneficiari a circa 123.000. Si tratta di 38 milioni in più, che andranno ad aggiungersi a quelli che saranno messi a disposizione attraverso l’adeguamento automatico del sistema (PMR).
Si tratta di una spesa che andrà a sommarsi a quella già prevista nel settore della RIPAM e che nel 2025 ha raggiunto la somma di 426 milioni, a dimostrazione dell’impegno verso chi è maggiormente esposto all’aumento dei premi di cassa malati.
Le deduzioni fiscali
Per quanto riguarda invece le deduzioni fiscali per oneri assicurativi e interessi di capitale a risparmio – oggetto della seconda iniziativa approvata il 28 settembre 2025 – la soluzione proposta dal Consiglio di Stato si attiene al principio della proporzionalità. Nella prima tappa, con effetto a partire dal periodo fiscale 2027, le deduzioni massime verrebbero dunque aumentate di circa il 20% – portandole da 5.500 franchi a 6.500 franchi per le persone sole, rispettivamente da 10.900 franchi a 13.000 franchi per i coniugati. Complessivamente, ne beneficeranno circa 90.000 contribuenti con un impatto finanziario netto stimato in 13 milioni di franchi per il Cantone e in 10,4 milioni per i Comuni, per un totale di 23,4 milioni di franchi che vanno ad aggiungersi alle deduzioni già oggi concesse in questo ambito che hanno un impatto totale di 190 milioni di franchi.
A regime entro l'inizio del 2029
Il Consiglio di Stato coglie l’occasione per confermare il suo impegno ad applicare la volontà espressa chiaramente dalla cittadinanza nella votazione cantonale del 28 settembre 2025 in due tappe con un’applicazione a regime entro l’inizio del 2029. Tenendo conto dell’importante impatto finanziario delle due iniziative – e dei vincoli imprescindibili imposti dalla Costituzione, in tema di gestione finanziaria – il messaggio presentato oggi formula un piano ordinato, equilibrato e sostenibile, che permette di raggiungere l’obiettivo in maniera graduale agendo in maniera equilibrata su entrate e uscite. Sul fronte delle uscite, le misure previste permettono di non compromettere la qualità dei servizi pubblici e, sull’altro fronte, di aumentare le entrate mantenendo un carico fiscale sostenibile. All’interno del messaggio governativo presentato oggi vengono date delle indicazioni sugli orientamenti del Consiglio di Stato in vista dell’applicazione completa e definitiva delle due iniziative entro l’inizio del 2029 secondo modalità che saranno definite in un secondo messaggio.


