La 52.enne annegata nel Ceresio sarebbe la donna che aveva registrato Claudio Zali

La vittima di annegamento di ieri a Melide sarebbe la donna che aveva postato sui social le registrazioni delle telefonate con il consigliere di Stato Claudio Zali. Una notizia anticipata dalla Regione, che trova conferma anche da nostre verifiche.
La 52.enne, cittadina svizzera domiciliata nel Luganese, era stata rinvenuta priva di sensi nelle acque del Lago Ceresio, ad alcuni metri dalla riva, poco dopo le 17.30. Alcune persone presenti le avevano prestato soccorso, portandola a riva, dove agenti della Polizia cantonale avevano iniziato le manovre di rianimazione, poi proseguite dai soccorritori della Croce Verde di Lugano. Nonostante gli sforzi profusi, i sanitari non hanno potuto che constatarne il decesso.
La Polizia cantonale ha parlato – come detto – di «vittima di annegamento». Gli accertamenti degli inquirenti sono in corso. Le indagini sono coordinate dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri.
Il caso
La donna, lo ricordiamo, aveva pubblicato file audio sulla pagina Instagram «sa (… omissis) 1978» in cui un uomo esorta la sua interlocutrice a valutare azioni contrarie alla legge, tra l’altro un esplicito «riempila di botte» (il soggetto al centro di queste parole sembra essere un’altra donna). La voce femminile si rivolgeva a lui con il nome «tu Claudio» e pure le generalità estese «Claudio Zali».
Una vicenda che si è sommata all'inchiesta del Ministero pubblico per abuso di autorità e tentata coazione sul quattordicenne detenuto alla Farera e alla mail all'EOC per far assumere una conoscente. E che ha portato Claudio Zali a dare le dimissioni (per la fine di settembre).
