Lugano

La Lega non si arrende su «via Nano Bignasca»

Nonostante il parere tecnico negativo della Commissione stradario, il municipale leghista, Lorenzo Quadri porterà comunque la proposta sul tavolo del Municipio – «Sarebbe triste se qualcuno si opporrà per motivi ideologici» – Gian Maria Bianchetti: «Siamo allibiti»
© Ti-Press/Archivio
Andrea Bertagni
Nico Nonella
Andrea BertagnieNico Nonella
25.06.2026 06:00

La Lega dei ticinesi non molla su via Giuliano «Nano» Bignasca. Questo nonostante il parere negativo della Commissione stradario della Città reso noto martedì sera dal vicesindaco, Roberto Badaracco, rispondendo a un’interpellanza del consigliere comunale leghista, Gian Maria Bianchetti, che sollecitava il Municipio a prendere posizione sulla richiesta, datata 2023, di intitolare una via al fondatore del movimento di via Monte Boglia, scomparso nel 2013.

«Se caso, ci conteremo»

«Il Municipio non si è ancora espresso e non c’è dunque ancora una decisione – premette il municipale leghista, Lorenzo Quadri – Ciò detto, quando sarà il momento porterò la proposta sul tavolo dell’Esecutivo, perché resto convinto che si tratta di una buona iniziativa, come ho del resto già detto in passato». Quadri dunque andrà avanti. Nonostante il parere tecnico negativo della Commissione stradario, secondo la quale non si tratterebbe di una proposta coerente con le scelte passate, secondo le quali le dediche stradali sono attribuite a sindaci o a figure bipartisan particolarmente sentite dalla cittadinanza. «Non esistono resistenze di natura politica o ideologica, ma solo un limite di natura tecnica legato a una prassi consolidata», ha aggiunto Badaracco, lunedì sera.

Sul limite di natura tecnica Quadri ha però un’altra opinione. «La spiegazione che non si possono intitolare vie a non sindaci è una storiella facilmente smontabile - annota -. Via Giacomo Brentani è stata ad esempio dedicata a un capo tecnico comunale». Ecco perché il municipale leghista si augura che le motivazioni contrarie a intitolare una strada al «Nano» non siano in realtà ideologiche. «Sarebbe un po’ triste che ci si opponesse per motivi ideologici», rimarca, prima di aggiungere. «Giuliano Bignasca è stata una persona sicuramente divisiva ma che ha fatto tanto per la Città e il Ticino». Da qui la convinzione di procedere comunque, ponendo la questione sul tavolo del Municipio in una delle sue prossime sedute. Questo anche perché, pur dando parere negativo, la Commissione stradario, qualora le indicazioni dovessero cambiare, ha indicato comunque quale potrebbe essere il tratto stradale più consono: tra via Pietro Capelli e via Maggio.

«Siamo allibiti»

A non mollare la presa è anche lo stesso Bianchetti, che martedì sera si era detto «profondamente insoddisfatto» della risposta ricevuta. «L’impressione è che stiano facendo melina da tre anni, ossia da quando la proposta di intitolare una via al Nano era stata messa sul tavolo in un’interrogazione presentata con Andrea Sanvido», annota il consigliere comunale leghista. Il quale assicura: «Torneremo su questo argomento. Non stiamo dedicando qualcosa all’uomo Giuliano Bignasca, che certo aveva dei comportamenti sopra le righe, ma perché era il suo carattere, al politico Giuliano Bignasca. Un politico che ha combattuto tutta una serie di battaglie che hanno permesso la realizzazione di progetti come l’Università o la foce».

«Siamo allibiti – prosegue Bianchetti – che a una figura come il Nano, il quale ha creato un movimento che ha cambiato completamente la situazione politica in città, non venga riconosciuta una via. A Lugano ci sono diverse strade dedicate a personaggi non sindaci...». A far storcere un po’ il naso è anche la «controproposta» della Commissione stradario: ossia, forse, un tratto tra via Pietro Capelli e via Maggio. «Una via frazionata? A questo punto perché non dedicargli via Monte Boglia. Lo zoccolo duro dell’elettorato leghista è proprio a Molino Nuovo. Facciamola lì». Da quanto appurato dal nostro giornale cambiare nome a una via così densamente popolata come appunto via Monte Boglia potrebbe risultare però un po’ problematico.

In questo articolo:
Correlati
Via «Nano» Bignasca è una strada in salita
Dopo due anni di lavori la Commissione stradario è giunta alla conclusione che in passato, salvo «lodevoli eccezioni», a nessun municipale è stata dedicata una via in città – La proposta della Lega dei ticinesi non è perciò ancora arrivata sul tavolo del Municipio