Locarno

La nouvelle belle époque fa il pieno di consensi

Coro di apprezzamenti dei capigruppo in Consiglio comunale per il progetto di valorizzazione degli spazi pubblici del centro urbano - «Finalmente si compie il tanto atteso e imprescindibile passo avanti per la vivibilità e la fruibilità di un’area pregiatissima della città»
Una simulazione di piazza Grande la sera, con il nuovo concetto d’illuminazione che prevede di eliminare la datata e poco estetica «catenaria» di fili sospesi. © www.locarno.ch
Spartaco De Bernardi
23.01.2026 06:00

È in discesa la strada che porta alla valorizzazione degli spazi pubblici del centro urbano di Locarno, su di un’area di 52 mila metri quadrati che si estende dal Debarcadero alla Rotonda di Piazza Castello. O, almeno, così sembra dalle dichiarazioni raccolte dal CdT tra i capigruppo del Consiglio comunale all’indomani della presentazione da parte del Municipio del messaggio con la richiesta dei 15,7 milioni necessari per l’esecuzione delle opere contemplate dal progetto «La nouvelle belle époque». Del resto, già nel 2022 il credito per la progettazione definitiva degli interventi era stato votato all’unanimità dal Legislativo. «Si tratta di un bel passo avanti per migliorare la visibilità e la fruibilità di un’area pregiatissima della città», rileva Michele Martinoni (PLR). «Siamo molto motivati a fare la nostra parte affinché questo progetto, che sosteniamo con decisione, sia portato a termine», aggiunge il capogruppo liberale radicale, auspicando un appoggio trasversale da parte della politica cittadina ai contenuti de «La nouvelle belle époque». «Ci sarà sicuramente qualche dettaglio da approfondire - conclude Martinoni - ma ritengo che nel suo complesso il progetto possa essere condiviso appieno».

Costi elevati, ma giustificati

Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Albi (Sinistra Unita). «È senz’altro il progetto faro della Città. Un progetto atteso da almeno vent’anni che finalmente vediamo concretizzarsi. Oltre agli aspetti estetici che ritengo molto validi, l’investimento non indifferente si giustifica in particolare per il fatto che la valorizzazione degli spazi pubblici consente di compiere un significativo passo avanti in termini di vivibilità del centro cittadino». Investimento che, lo rammentiamo, per la prima tappa dei lavori riguardanti Largo Zorzi e piazzetta Remo Rossi ammonta a 15,7 milioni. Aggiungendo gli altri settori, in particolare quello di piazza Grande, nei quali si interverrà in un secondo tempo, la spesa complessiva è preventivata in 20 milioni di franchi. «Ora si tratta di approfondire compiutamente i contenuti del messaggio municipale. In quest’ottica, pur ritenendola prioritaria, mi sento già sin d’ora di affermare che la realizzazione del progetto “La nouvelle belle époque” non dovrà andare a discapito di altri investimenti, in particolare nel campo della cultura», conclude Albi.

Sostegno fin dall’inizio

«È un ottimo progetto che abbiamo voluto e sostenuto sin dall’inizio. E che deve essere portato avanti con decisione, in particolare per il fatto che prevede nuove alberature e l’applicazione del concetto di città spugna per la mitigazione degli effetti dei mutamenti climatici», gli fa eco Marko Antunovic (Verdi e Indipendenti), il quale non vede l’ora di poter ammirare il risultato di quanto per ora si può solo immaginare scorrendo i piani del progetto. «L’unica mia preoccupazione - sottolinea Antunovic - riguarda il prelievo dei contributi di miglioria: non vorrei che questo aspetto generi opposizioni da parte dei diretti interessati». Al coro di consensi si aggiunge la voce di Barbara Angelini Piva (Il Centro). «Il voluminoso messaggio andrà affinato in sede di analisi commissionale, ma fin dal principio il progetto è stato giudicato positivamente», ricorda la capogruppo, sottolineando il pregio delle proposte elaborate dal team di progettisti.

Giusto partire da Largo Zorzi

«Finalmente», esclama Bruno Baeriswyl (Lega-UDC-Indipendenti), che da tempo si spende affinché si possa partire al più presto con la valorizzazione del cuore pulsante di Locarno. «Trovo giusto che si parta dalla zona di Largo Zorzi, dove anche i privati stanno facendo la loro parte con pregevoli progetti. Procedere a tappe consente inoltre di ottimizzare il lavoro pensando in particolare ai grandi eventi che si svolgono in centro», sottolinea Baeriswyl.

Se a livello politico il progetto «La nouvelle belle époque», fa il pieno di consensi, resta da capire quale sarà l’accoglienza che gli riserverà la cittadinanza, in particolare i residenti delle zone interessate dagli interventi. Una prima impressione la si potrà avere già mercoledì prossimo in occasione della serata pubblica prevista per le 18.30 nel palazzo della SES. Il vero banco di prova lo si avrà però al momento della pubblicazione del progetto ai sensi della Legge sulle strade, con eventuali ricorsi da inoltrare al Consiglio di Stato. Pubblicazione che avverrà dopo il via libera del Consiglio comunale - ormai più che certo, a meno di ribaltoni dell’ultimo minuto - al credito esecutivo da 15,7 milioni.