Territorio

Alberature, luci e specchi d’acqua: così cambierà il cuore di Locarno

La prima tappa de «La nouvelle belle époque» per la valorizzazione degli spazi urbani partirà da Largo Zorzi e da piazzetta Remo Rossi - Nicola Pini: «Questo è il progetto faro della Città» - Bruno Buzzini: «Un lavoro di squadra che ha coinvolto progettisti, tecnici comunali e attori privati»
La palla passa ora al Consiglio comunale che si dovrà esprimere sul credito esecutivo © Città di Locarno
Spartaco De Bernardi
21.01.2026 19:00

Uno spazio omogeneo nel quale sono valorizzate in chiave moderna le diverse peculiarità legate al passato che si incontrano spostandosi dalla piazzetta Remo Rossi fino a lambire la sponda del Lago Maggiore. Questo il biglietto da visita che Locarno potrà presentare fra 6-8 anni grazie al progetto «La nouvelle belle époque». Un biglietto da visita caratterizzato da nuove alberature, specchi d’acqua una diversa illuminazione del salotto buono cittadino e da vari tipi di pavimentazione in grado di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.

I dettagli dell’opera saranno presentati mercoledì 28 gennaio in una serata pubblica al palazzo della SES

Ma la prima tappa della valorizzazione degli spazi pubblici nel cuore pulsante della città dovrebbe concludersi già nel 2030. A patto, però, che tutto fili liscio e che il cantiere ai due estremi dei 52.000 metri quadrati dell’area di intervento possa iniziare nella tarda primavera del 2027.

La prima richiesta di credito riguarda il settore 1 e il settore 3: Largo Zorzi (e giardini pubblici) e di piazzetta Remo Rossi più via Rusca
La prima richiesta di credito riguarda il settore 1 e il settore 3: Largo Zorzi (e giardini pubblici) e di piazzetta Remo Rossi più via Rusca

È l’auspicio del sindaco Nicola Pini e del municipale Bruno Buzzini, titolare del dicastero Opere pubbliche, che questa mattina a Palazzo Marcacci hanno presentato il messaggio con la richiesta del credito di 15,7 milioni di franchi (su un totale complessivo di circa 20 milioni) per la valorizzazione di due dei cinque settori in cui sono stati suddivisi gli interventi: quello di Largo Zorzi e dei giardini Rusca, Pioda e Regina, nonché quello della piazzetta Remo Rossi. «Dopo tanta progettazione è finalmente giunto il tempo di passare alla realizzazione», ha affermato il sindaco, rimarcando come quello di cui si discute dal 2018 sia il progetto faro della Città.

Uno stimolo per i privati

«Si tratta di un progetto - ha aggiunto Pini - importante, ambizioso e di non facile esecuzione grazie al quale vogliamo offrire a residenti e turisti degli spazi pubblici di qualità ancor più elevata. Un progetto che contiamo riesca anche ad attrarre nuovi investitori». Ciò che sta avvenendo già ora. Ancor prima dell’apertura del cantiere con il quale, per usare le parole del sindaco, piazza Grande sarà «allungata» fino a farle lambire il lago. Pensiamo, ad esempio, alla ristrutturazione del palazzo ex Globus, da parte di Artisa, e di Casa Varenna, curata dall’architetto Michele Bardelli. «Gli spazi pubblici urbani saranno il cuore pulsante di Locarno. Cuore, è questa la nostra volontà, che pomperà il sangue in tutto il territorio cittadino». Già nella fase di affinamento del progetto che, ha sottolineato Buzzini, «è frutto del lavoro di squadra tra progettisti, tecnici comunali e attori privati, tra cui i vertici del Film Festival e gli organizzatori dei concerti estivi», si è deciso di estendere gli interventi all’area della piazzetta della Vecchia dogana, situata tra viale Balli e il torrente Ramogna. Non vanno poi dimenticate le altre future opere con le quali dialogherà «La nouvelle belle époque»: il restauro del Castello Visconteo, la creazione di un parco pubblico all’interno della vicina rotonda e l’insediamento nel comparto di Santa Caterina del Museo cantonale di storia naturale.

Piazza Grande seguirà a ruota

La scelta di iniziare i lavori in Largo Zorzi, rispettivamente in piazzetta Remo Rossi, è dettata dal fatto che in questi due comparti sono previsti i principali cambiamenti. «Abbiamo inoltre tenuto conto del fatto che l'anno prossimo il Locarno Film Festival celebrerà la sua 80. edizione. Non sarebbe stato il massimo avere un cantiere aperto in piazza Grande proprio in occasione di quella ricorrenza», ha spiegato Buzzini rammentando che il messaggio, pur focalizzato sulla richiesta di credito per la prima tappa dei lavori, illustra la totalità degli interventi previsti. Interventi che sono stati illustrati nel dettaglio dall’architetta Ludovica Moro, affiancata dal collega Giovanni Guscetti e dall’ingegner Pippo Gianoni, in rappresentanza del team di progettisti. La valorizzazione di quelli che già oggi sono dei luoghi di incontro, avverrà tramite un lavoro di ricucitura che uniformerà i diversi spazi pur mantenendone le singole specificità. Partiamo da Largo Zorzi e dai suoi giardini dove sono previste nuove alberature, uno specchio d’acqua che richiama la vicinanza al lago e una pavimentazione parzialmente permeabile che sposa il concetto di «città spugna». Gli ingressi dell’autosilo saranno ridisegnati e risulteranno «nascosti» dalle alberature.

Un’atmosfera per ogni occasione

Pochi, ma significativi, gli interventi in piazza Grande, bene protetto d’interesse cantonale. L’attuale pavimentazione verrà mantenuta, mentre sarà completamente rinnovato il sistema d’illuminazione dello spazio pubblico e dei portici in modo da creare atmosfere diverse a seconda del tipo di occupazione del salotto buono cittadino. Il nuovo concetto prevede l’eliminazione dei cavi sospesi che oggi sorreggono i fanali a favore di faretti posati sulle facciate, di lampade sopra la gronda degli edifici e di nuovi corpi illuminanti sotto i portici. Interventi più radicali sono previsti in piazzetta Remo Rossi: lo spazio aperto centrale verrà circondato da una corona di alberi che, insieme a una fontana, assicurerà ombra e refrigerio. Via Rusca verrà trasformata con un ampio spazio davanti al Castello Visconteo e una gradonata verso la piazza che fungerà anche da seduta. Una diversa pavimentazione e nuove alberature sono infine previste anche nel settore di piazza Muraccio, via Trevani e via Ciseri.

Una volta conclusa la prima tappa dei lavori, si potrà dare avvio a quella che interessa piazza Grande. Per avere una visione più completa di cosa prevede il progetto «La nouvelle belle époque» è possibile consultare il messaggio municipale pubblicato sulla pagina Internet della Città. Mercoledì prossimo, 28 gennaio, è inoltre prevista una serata pubblica per la presentazione degli interventi di valorizzazione degli spazi pubblici del centro urbano. L’appuntamento è per le 18.30 nel palazzo della Società elettrica Sopracenerina.

Tempi e costi

Il cantiere da 15 milioni al via a metà 2027

Tre anni di lavori — L’apertura del cantiere in Largo Zorzi è prevista nella tarda primavera del 2027, in piazzetta Remo Rossi nell’autunno successivo. Queste le scadenze indicate dal Municipio riguardo all’avvio della prima tappa dei lavori da 15,7 milioni di franchi per la valorizzazione degli spazi pubblici. Lavori che in Largo Zorzi dureranno 18 mesi, mentre in piazzetta Remo Rossi ne occorreranno 10. Considerate tuttavia le pause previste durante i grandi eventi, la conclusione della prima parte del progetto è attesa nel 2030.

Correlati