Il progetto

La premiata «Piazza in comune» che ai giovani piace sempre più

Riscontri positivi sull’iniziativa del Servizio di prossimità, che terrà banco in Largo Zorzi fino alla fine di maggio – Nancy Lunghi, municipale di Locarno: «Un luogo su misura per ragazze e ragazzi» – L’idea ha ottenuto un finanziamento federale
Gli artefici del progetto «Piazza in Comune»:€ da sinistra, Niso Reguzzi, Mattia Ortelli, Nancy Lunghi (municipale di Locarno e titolare del dicastero Socialità, giovani e cultura), Alessandro Ligato e Loredana Guscetti © Ti-Press/Samuel Golay
Jona Mantovan
16.04.2026 06:00

Laboratori di videogiochi, esercitazioni di di arti marziali, stampa in 3D. E poi ancora: sfide a colpi di rime su basi ritmiche, acrobazie in monopattino, missaggi musicali, atelier di stampa su tessuto per fabbricare magliette o borse personalizzate... e chi più ne ha, più ne metta. Sono solo alcune delle proposte di «Piazza in comune», l’iniziativa del Servizio di prossimità del distretto (sostenuta dai 13 Enti locali che ne fanno parte), in corso da qualche settimana e che terrà banco in Largo Zorzi a Locarno fino alla fine di maggio. Un’idea, vincitrice di un contributo federale di 20 mila franchi, sempre più apprezzata dal pubblico al quale si rivolge ossia - visti i temi appena elencati - giovani dai dodici ai trent’anni.

Una ventina al giorno

«Sono tra i venti e i trenta al giorno, in media, che passano di qui e si fermano a parlare con noi», racconta al Corriere del Ticino Niso Reguzzi, educatore e co-responsabile di «LOC», la sigla con la quale si fa conoscere la realtà che agisce sotto il «cappello» della fondazione «il Gabbiano» ormai dal 2022. Le fa eco la collega, nonché responsabile, Loredana Guscetti: «Abbiamo la fortuna di avere questo ampio spazio centrale e pedonalizzato, un punto di passaggio centralissimo che abbiamo deciso di sfruttare installando questa costruzione provvisoria», spiega indicando il prefabbricato turchese che richiama i colori del marchio a tre lettere, tra la rampa per le prodezze di pattini e tavole a rotelle di qualsiasi forma e dimensione e il cestino della pallacanestro, attorno al quale un gruppetto si sta allenando in una serie di tiri azzeccati che vanno a segno.

Tra le attività, atelier per creare videogiochi e stampa su tessuto o in 3D, ma c’è pure la pratica di arti marziali

Calendario ricco di proposte

Oltrepassati alcuni tavolini altrettanto variopinti, all’interno ecco un «salotto» con tanto di televisore e consolle. Alle pareti sono appese fotografie, cartoline e, ovviamente, il fitto programma delle attività. «C’è sempre qualcosa che proponiamo nelle giornate di apertura, mercoledì (dalle 15 alle 19), venerdì (17-22) e sabato (15-22)», riprende ancora Reguzzi. «È un luogo pensato “su misura” per ragazze e ragazzi, accessibile e accogliente, in grado di raggiungerli e comunicare con loro nel momento e nel luogo giusto, al di fuori degli orari d’ufficio. Più che uno sportello, è un’antenna sul territorio», osserva la municipale della Città Nancy Lunghi, titolare del dicastero Socialità, giovani e cultura. «Spesso non è semplice avvicinarsi a istituzioni più formali, e questo genere di offerta serve proprio a colmare questa distanza».

Un periodo un po’ «scoperto»

I mesi precedenti il blocco delle vacanze scolastiche estive rappresentano, secondo la nostra interlocutrice, un periodo un po’ «scoperto» per la fascia di età a cui questo progetto è destinato. E a chi avrà nostalgia una volta chiuso il «cantiere», che dovrà giocoforza lasciare il posto ai concerti estivi di Moon&Stars e agli altri grandi eventi, la rappresentante dell’Esecutivo tranquillizza: «È sempre necessario trovare un equilibrio tra ciò che già esiste e le nuove opportunità che si vogliono offrire. Aggiungo che la struttura è molto flessibile, facile da montare e smontare, e proprio per questo l’obiettivo è farla viaggiare in tutta la regione, scegliendo siti che possano essere rivitalizzati e risultare interessanti».

«Passo di qui appena posso»

«Qui è possibile parlare con persone formate ed esperte, in grado di aiutare come pure di sostenere chiunque abbia in mente di proporre qualcosa che sta a cuore, meglio ancora se l’intento è di coinvolgere coetanei che si stanno avvicinando al mondo degli adulti», conclude Lunghi. Che si tratti di presentare un disco, di suonare uno strumento o di parlare delle proprie passioni, fornendo magari un «assaggio» pratico relativo alla disciplina in esame. «Si può semplicemente passare per bere qualcosa, mangiare uno spuntino, come la merenda che offriamo alle 16.30, chiacchierare con gli amici, oppure partecipare ai momenti speciali», ricorda Guscetti. «C’è un ambiente molto simpatico e piacevole», ribadisce infine Luca Raimondi, 28.enne di Locarno, entusiasta frequentatore abituale di «Piazza in comune»: «Cerco di trovare sempre una scusa per passare di qui. E questo sabato terrò un corso dove insegnerò i fondamentali dell’arte del disc jockey. Nel prossimo, invece, accompagnerò chi partecipa alla creazione di una base rap».

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