Chiasso

La scuola di moda arranca: lavori fermi fino all’autunno

Il cantiere del futuro Centro professionale tecnico del settore tessile è sostanzialmente inattivo da maggio e lo stop si protrarrà almeno fino alla prossima stagione – Il Cantone: «Alcuni aspetti richiedono approfondimenti»
©CdT/Chiara Zocchetti

La posa della prima pietra non doveva simboleggiare solo l’inizio dei lavori, ma anche la fine degli ostacoli e di un iter preparatorio durato ben 15 anni. Forse però si è gioito troppo presto perché il progetto per la realizzazione del Centro professionale tecnico del settore tessile di Chiasso (CPT, noto anche come scuola di moda) ha incontrato ulteriori ostacoli. Il cantiere infatti è sostanzialmente fermo. In realtà lo è da metà maggio, ma il blocco delle opere (anticipato dal portale Tio) che sembrava destinato a durare fino a giugno si sta prolungando. È sufficiente uno sguardo veloce all’area del cantiere, all’incrocio tra via Livio e via Dunant, per capire che i lavori si trovano tuttora nelle prime fasi. Del futuro centro del tessile ancora non c’è traccia e le opere si trovano allo stadio apparente delle fondamenta.

Sospesi i lavori principali

Per capire il motivo dell’interruzione del cantiere ci siamo rivolti alla Sezione della logistica del Dipartimento delle finanze e dell’economia, incaricata dell’opera, a cui abbiamo chiesto anche quando potranno riprendere i lavori. «Nell’ambito dell’avanzamento dei lavori e a seguito delle verifiche tecniche effettuate, sono emersi alcuni aspetti progettuali che richiedono ulteriori approfondimenti e la definizione delle relative soluzioni tecniche – spiega la Sezione della logistica –. Per consentire lo svolgimento delle necessarie verifiche e garantire il coordinamento degli interventi con tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla metà di maggio è stata disposta, in via prudenziale, la sospensione delle principali lavorazioni di cantiere. Nel frattempo sono riprese alcune attività puntuali sulle infrastrutture non interessate dagli approfondimenti tecnici in corso. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la ripresa a pieno regime delle attività di cantiere è prevista nel corso dell’autunno». 

Il cronoprogramma

Stando a nostre informazioni, sembra che a rendere necessari approfondimenti e analisi ulteriori sia anche la vicinanza alla linea e alle infrastrutture ferroviarie. Per questo abbiamo provato a chiedere spiegazioni su quanto sta accadendo pure alle FFS. Il servizio stampa dell’ex regia federale ci ha però fatto sapere di non poter rispondere alle nostre domande sul cantiere in quanto lo stesso non è di competenza delle FFS, bensì del Cantone. «Il cantiere è vicino alla linea ferroviaria e per questo motivo siamo in contatto con i referenti del cantiere», aggiunge il servizio stampa delle FFS.

Sta di fatto che i lavori sono sostanzialmente sospesi e che ad oggi non è quindi possibile sapere se il cronoprogramma del cantiere potrà essere rispettato. L’obiettivo, era stato spiegato lo scorso ottobre durante la cerimonia di posa della prima pietra, era di arrivare a tetto nel 2027 e di consegnare il nuovo stabile a metà 2028, per poter iniziare le lezioni nell’anno scolastico 2028-2029. Non è ancora chiaro se questo stop porterà a un posticipo della consegna dell’edificio e dell’inizio dei corsi.

Spettatore interessato di questa vicenda è altresì il Comune di Chiasso, che partecipa al progetto per quanto concerne la creazione di un posteggio sotterraneo. L’autorimessa interrata avrà due piani e metterà a disposizione 240 posteggi, di cui 72 saranno parcheggi pubblici gestiti dal Comune, per la creazione dei quali il Legislativo chiassese ha già concesso un credito di 4,2 milioni di franchi. Ulteriori 75 li realizzerà il Cantone, altrettanti le FFS, 18 saranno a servizio della futura scuola.

A proposito della scuola, una volta ultimato, il nuovo CPT ospiterà sotto un unico tetto la Scuola d’arti e mestieri della sartoria e la Scuola specializzata superiore di abbigliamento e design della moda, oggi suddivise tra Viganello e Biasca. Grazie a spazi moderni e funzionali, con laboratori innovativi e ambienti condivisi, il nuovo stabile permetterà di accogliere fino a circa 300 persone in formazione. Oltre alle aule e ai laboratori, la futura struttura comprenderà un atrio aperto, una sala conferenze e una mescita. Il progetto che prenderà forma si chiama «Cerniera», ed è firmato da un consorzio guidato dallo studio Boltas Bianchi Architetti di Agno.

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