Mendrisio

Lanciata una nuova offensiva contro la super formica

Per tentare di argine la diffusione della Tapinoma magnum, la Città ha intrapreso anche quest’anno una serie di azioni mirate che può comprendere anche proprietà private – Nel 2025 sono stati spesi quasi 110 mila franchi
©Shutterstock
Stefano Lippmann
01.07.2026 06:00

Il lavoro non manca, verrebbe da dire. Si conferma essere piuttosto ostica la lotta alle specie invasive a Mendrisio (e non solo). Negli anni, parlando soprattutto di insetti, non sono mancate le sfide. Tutti sappiamo quanto sia fastidiosa – e difficile da eradicare – la zanzara tigre. Da qualche estate a questa parte è altrettanto noto il duro lavoro delle squadre del verde pubblico chiamate a contenere il più possibile l’avanzata del coleottero giapponese il quale – sia nel suo stato larvale che in quello adulto – mette a dura prova giardini, colture, vigneti e campi da calcio.

A tutto ciò si è aggiunto un terzo protagonista: la Tapinoma magnum. Detta anche super formica. Una prima «offensiva» nei confronti dell’insetto era stata lanciata nel maggio dello scorso anno. La Città di Mendrisio, il Cantone e una ditta specializzata si erano concentrati nelle zone dove era stata constata la presenza di colonie, con particolare riferimento a un’area identificata in via Maderno.

Per cercare di arginare l’avanzata della super formica – originaria della regione mediterranea – si era agito con una serie di trattamenti con cadenza trisettimanale. I prodotti impiegati sono diversi e combinati tra loro per colpire la colonia su più fronti e impedire una rapida espansione. Nel dettaglio, un mix tra trattamenti a spruzzo sul perimetro delle aree infestate, l’iniezione di polvere insetticida all’interno dei nidi e l’applicazione di un gel nelle zone di passaggio delle formiche. Interventi ripetuti e progressivi – ci era stato spiegato allora dall’Ufficio tecnico –, perché il contenimento efficace di questa specie altamente invasiva richiede costanza, monitoraggio e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.

A distanza di un anno il lavoro non è ultimato. La Città, negli scorsi giorni, ha infatti avvisato nuovamente la cittadinanza della presenza della Tapinoma magnum. Ecco l’identikit: di colore nero-marrone con individui di dimensioni variabili tra i 2 e i 5 millimetri, tende a formare «super colonie» composte da milioni di individui e i nidi sono spesso profondi e difficili da individuare ma possono essere segnalati dalla presenza di piccoli cumuli di terra. Inoltre, se schiacciata, emana un forte odore sgradevole (simile al burro rancido). Non è velenosa e non punge, ma può risultare aggressiva e mordere. Per contrastarne la diffusione – fa sapere la Città – sono in corso interventi di trattamento nelle aree interessate; in via eccezionale tali misure potranno essere estese anche a proprietà private, al fine di favorire un efficace contenimento della specie. Sempre valido è l’invito «a prestare attenzione e a segnalare eventuali presenze sospette ai servizi competenti», contattando ad esempio l’Ufficio Verde pubblico di Mendrisio al numero 058/688.34.95 o scrivendo a [email protected].

Come detto, non è facile arginare la super formica. L’azione, inoltre, ha pure un suo costo. Nel 2025 sono stati spesi, soltanto nel comprensorio di Mendrisio, quasi 110.000 franchi (sussidiati per metà dal Cantone).

Correlati