Lanciata una nuova offensiva contro la super formica

Il lavoro non manca, verrebbe da dire. Si conferma essere piuttosto ostica la lotta alle specie invasive a Mendrisio (e non solo). Negli anni, parlando soprattutto di insetti, non sono mancate le sfide. Tutti sappiamo quanto sia fastidiosa – e difficile da eradicare – la zanzara tigre. Da qualche estate a questa parte è altrettanto noto il duro lavoro delle squadre del verde pubblico chiamate a contenere il più possibile l’avanzata del coleottero giapponese il quale – sia nel suo stato larvale che in quello adulto – mette a dura prova giardini, colture, vigneti e campi da calcio.
A tutto ciò si è aggiunto un terzo protagonista: la Tapinoma magnum. Detta anche super formica. Una prima «offensiva» nei confronti dell’insetto era stata lanciata nel maggio dello scorso anno. La Città di Mendrisio, il Cantone e una ditta specializzata si erano concentrati nelle zone dove era stata constata la presenza di colonie, con particolare riferimento a un’area identificata in via Maderno.
Per cercare di arginare l’avanzata della super formica – originaria della regione mediterranea – si era agito con una serie di trattamenti con cadenza trisettimanale. I prodotti impiegati sono diversi e combinati tra loro per colpire la colonia su più fronti e impedire una rapida espansione. Nel dettaglio, un mix tra trattamenti a spruzzo sul perimetro delle aree infestate, l’iniezione di polvere insetticida all’interno dei nidi e l’applicazione di un gel nelle zone di passaggio delle formiche. Interventi ripetuti e progressivi – ci era stato spiegato allora dall’Ufficio tecnico –, perché il contenimento efficace di questa specie altamente invasiva richiede costanza, monitoraggio e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.
A distanza di un anno il lavoro non è ultimato. La Città, negli scorsi giorni, ha infatti avvisato nuovamente la cittadinanza della presenza della Tapinoma magnum. Ecco l’identikit: di colore nero-marrone con individui di dimensioni variabili tra i 2 e i 5 millimetri, tende a formare «super colonie» composte da milioni di individui e i nidi sono spesso profondi e difficili da individuare ma possono essere segnalati dalla presenza di piccoli cumuli di terra. Inoltre, se schiacciata, emana un forte odore sgradevole (simile al burro rancido). Non è velenosa e non punge, ma può risultare aggressiva e mordere. Per contrastarne la diffusione – fa sapere la Città – sono in corso interventi di trattamento nelle aree interessate; in via eccezionale tali misure potranno essere estese anche a proprietà private, al fine di favorire un efficace contenimento della specie. Sempre valido è l’invito «a prestare attenzione e a segnalare eventuali presenze sospette ai servizi competenti», contattando ad esempio l’Ufficio Verde pubblico di Mendrisio al numero 058/688.34.95 o scrivendo a [email protected].
Come detto, non è facile arginare la super formica. L’azione, inoltre, ha pure un suo costo. Nel 2025 sono stati spesi, soltanto nel comprensorio di Mendrisio, quasi 110.000 franchi (sussidiati per metà dal Cantone).

