Lugano

Le altre partecipate della Città? «Compensi molto più bassi»

Il presidente del CdA della TPL SA Filippo Lombardi parla di emolumenti inferiori rispetto a quelli emersi finora – La Verzasca SA ha «fornito i dati aggregati al Municipio, come i gettoni versati divisi per partiti », dice il presidente Michele Foletti
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Continua a tenere banco la spinosa (e annosa) questione della retribuzione dei membri di un Consiglio di amministrazione delle varie società detenute da Palazzo Civico. Dopo le Aziende industriali di Lugano (AIL SA) e la Casinò Lugano SA, un’altra società di proprietà della Città a cui abbiamo chiesto informazioni è la Trasporti pubblici Luganesi (TPL SA). Già nel 2022 avevamo chiesto alla partecipata di rivelare le cifre dei compensi dei membri dei quadri dirigenti, ma la nostra richiesta era stata liquidata con un lapidario no «nel rispetto della privacy». A quattro anni di distanza e a fronte della pressione politica che attanaglia questa vicenda, la TPL SA ha cambiato idea o continua a mantenere la propria linea? Sebbene la risposta, questa volta, sia un po’ più articolata della precedente, le bocche rimangono ancora cucite.

La richiesta dopo l’atto politico

Da noi contattato, il presidente del CdA Filippo Lombardi spiega che l’azienda ha fornito, come le altre, i dati aggregati al Municipio. Si tratta in ogni caso di emolumenti «molto più bassi» rispetto a quelli emersi finora, ovvero i compensi dei membri del CdA di AIL SA e della Casinò Lugano SA. Tornando agli emolumenti di TPL SA e ad un loro possibile «svelamento» futuro, Lombardi ricorda che «la situazione di TPL è molto diversa, perché nel CdA abbiamo rappresentanti del Cantone, di altri Comuni e del personale, quindi non è Lugano che da sola può decidere il da farsi». Anche la Verzasca SA è un’altra partecipata di Palazzo Civico. E anche in questo caso, nel 2022, i quadri dirigenti erano stati raggiunti dalla solita (scomoda) domanda, ma questa volta da parte del Movimento per il socialismo (MPS). Niente da fare, comunque: la risposta è stata negativa.

Abbiamo quindi contattato il presidente del CdA della società partecipata, il sindaco di Lugano Michele Foletti, per chiedergli se l’operazione trasparenza sui compensi dei membri dei vertici potesse questa volta entrare in linea di conto, e anche lui, come Lombardi, ci ha spiegato che «abbiamo risposto alle domande che ci ha fatto il Municipio quando abbiamo ricevuto la richiesta di fornire i dati aggregati, come ad esempio quanti sono stati i gettoni versati divisi per partiti». Per la cronaca, tutte le società partecipate della Città hanno ricevuto tale richiesta da parte del Municipio dopo l’interrogazione targata UDC (prima firmataria la consigliera comunale Raide Bassi), che chiedeva di far luce sui compensi allo scopo di «garantire trasparenza, controllo democratico e una corretta informazione sul costo complessivo della rappresentanza politica negli organismi riconducibili alla Città». Inoltre, Foletti osserva anche che quattro anni fa la Verzasca SA aveva negato la richiesta dell’MPS di fornire i dati aggregati perché, semplicemente, «non è arrivata dall’azionista, ovvero il Municipio».

Di qua e di là del confine

Come vi abbiamo riferito ieri, le indennità complessive del CdA della Casinò Lugano SA ammontano a 202.882 franchi (nel 2024: 252.741 franchi; nel 2020: 530.752 franchi), in media quindi 40 mila franchi per ognuno dei 5 membri. Come visto, negli ultimi anni però le retribuzioni sono sensibilmente diminuite in quanto il CdA ha deciso di adeguarle ai risultati del Casinò. Per quanto riguarda le remunerazioni dei membri della direzione, invece, la cifra si attesta a 1,4 milioni. A titolo di paragone, i colleghi di Teleticino hanno citato gli emolumenti percepiti dai vertici della casa da gioco di Campione d’Italia e di quella di Baden. Partendo dall’enclave, nel 2025 il Ceo del Casinò ha guadagnato 190 mila euro fissi più bonus, il compenso del presidente del CdA è stato invece di 50.000 euro, mentre i due consiglieri di amministrazione ne hanno percepiti 25 mila. Il fatturato della casa da gioco dell’enclave supera i 61 milioni, quindi una ventina in più rispetto a Lugano. Spostiamoci ora a Baden, dove i dati resi pubblici si fermano però al 2024. Due anni fa, i sette membri del Consiglio di amministrazione hanno percepito 482.000 franchi, mentre i sette membri della direzione hanno guadagnato in totale 1,8 milioni: 270.500 franchi di media per un fatturato che superava i 129 milioni.

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