Mendrisiotto

Le ultime precipitazioni provano a chiudere la crisi

In molti Comuni del Distretto, malgrado sia ottobre inoltrato, sono ancora in vigore le restrizioni in merito all’utilizzo dell’oro blu – La pioggia di questi giorni potrebbe finalmente correre in aiuto: «Monitoriamo di giorno in giorno»
©Gabriele Putzu
Stefano Lippmann
22.10.2026 06:00

«Che sia la volta buona?». Sono sicuramente in molti – cittadini e tecnici attivi nel settore – che negli scorsi due giorni si sono posti la domanda. La speranza è che la pioggia caduta a tratti copiosamente permetta, finalmente, di lasciare alle spalle la lunga stagione siccitosa. Già, perché nel Mendrisiotto v’è da considerare che in molte località sono ancora in vigore l’invito ad un uso parsimonioso dell’acqua o il divieto di utilizzo dell’oro blu per determinate operazioni. A Coldrerio, Morbio Superiore e Sagno permane tuttora il grado di siccità 2: vietato, dunque, lavare veicoli e piazzali, irrigare prati e giardini nonché riempire piscine, cisterne e biotopi. A Bruzella e a Caneggio, così come per tutto il territorio compreso nel SIBM (il Servizio idrico del Basso Mendrisiotto) si parla di grado di siccità 1. È sostanzialmente da agosto, dunque, che in buona parte del Distretto è decretato lo stato di crisi idrica. E la mancanza d’acqua, pensando ad esempio all’agricoltura, alla viticoltura e alla salute dei boschi che ci circondano, s’è fatta sentire.

Valutazioni giornaliere

Misure restrittive in vigore alla fine di ottobre dovrebbero essere un triste primato. Chi lavora nel settore dell’approvvigionamento idrico non ricorda altri casi simili. L’auspicio, dunque, è che le precipitazioni di questi giorni possano finalmente portare a revocare le misure restrittive. Il segretario del SIBM Francesco Meroni, da noi interpellato, spiega che «insieme ad AGE (l’Azienda acqua, gas ed elettricità di Chiasso, ndr.) faremo delle valutazioni giornaliere». Insomma, non è da escludere che entro la fine di questa settimana o l’inizio della prossima possano giungere positive novità. Tutto, però, dipenderà dai livelli della falda acquifera. Qualora le misurazioni dovessero dare buon esito, si potrà tornare alla normalità.

Anche Meroni non ha memoria di un mese di ottobre con le restrizioni in vigore. L’estate è stata certamente particolarmente siccitosa, ma il discorso si allarga: «Il problema è che anche lo scorso inverno ci sono state poche precipitazioni e la neve ha scarseggiato. Basti pensare alla cima del Monte Generoso poco innevata». Tutto ciò, in sostanza, ha fatto sì che la riserva che solitamente si accumula durante l’inverno non sia stata sufficiente.

«Manca poco»

Anche a Stabio, Comune dove la falda notoriamente è piuttosto abbondante, per il momento resta in vigore il grado di siccità 1. «Un grado 1 che, però, fa un po’ meno paura» sintetizza il capodipartimento acqua e gas, nonché presidente dell’Associazione Fontanieri Ticinesi Matteo Negri. Potrebbe dunque essere questione di poco tempo: «Il livello della falda, affinché si tolga la restrizione, da noi deve raggiungere la cifra di 346, per sicurezza qualcosa in più. Al momento siamo a 345,9». Manca poco, in sostanza. Ciò non toglie, ribadisce il nostro interlocutore, che dovrebbero manifestarsi ancora alcuni giorni di pioggia, uniti a quelli appena passati, per far sì che si possa archiviare la lunga e problematica stagione.

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