Politica

Lega-UDC, ecco il ritorno di fiamma: c’è l’accordo per Cantonali e Federali

Dopo mesi di tira e molla, ribaltoni e «diktat» da una parte e dall’altra, l’Assemblea di via Monte Boglia ratifica l’alleanza con i cugini - Sì anche alla «casa comune» della destra ticinese, ma se ne parlerà solo nel 2028 - Il coordinatore Daniele Piccaluga: «Un voto convinto»
©Francesca Agosta

L’alleanza per le elezioni cantonali 2027 fra Lega e UDC si farà «salvo cataclismi» dell’ultimo minuto. L’accordo tra cugini, dopo mesi di tira e molla, ribaltoni, fughe in avanti e «diktat» da una parte come dall’altra, alla fine si farà. Ad Arbedo-Castione, al termine di un’assemblea molto partecipata - parecchi i volti «storici» presenti, come Michele Foletti e Antonella Bignasca - il movimento di via Monte Boglia questa sera ha ratificato l’accordo con i democentristi. Dopo oltre due ore di discussioni talvolta accese, Daniele Piccaluga - «stravolto» dal dibattito, tanto da doversi asciugare più volte il sudore con un fazzoletto - è uscito dalla sala portando la notizia. È fatta. Per le prossime elezioni Cantonali e Federali, Lega e UDC correranno assieme. Ma non solo. Dall’assemblea è giunto anche il sì, in ottica futura, alla «casa comune» del centrodestra ticinese.

Non era scontato che finisse in questo modo, soprattutto dopo un’estate parecchio accesa nell’area. Eppure, ancora una volta, la Lega ha sposato in toto la linea del Mattino. L’editrice Antonella Bignasca - che non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa - aveva prima «scaricato» il consigliere di Stato Claudio Zali, quindi aveva promosso e appoggiato l’alleanza con l’UDC. Del tipo: insieme siamo più forti. E così è stato. «È stato un sì convinto, supportato da un’importante maggioranza (con 36 voti favorevoli e 16 contrari, ndr)», ha sottolineato Piccaluga. «Non sono mancate le voci critiche, ma a prevalere è stata la volontà di fare la congiunzione di lista per il Consiglio di Stato. È stata una discussione importante, si sono espressi in tanti (un centinaio i presenti, ndr). Un aspetto a cui tenevo particolarmente. Dunque la Lega esce e dice sì alla lettera di intenti già siglata dall’UDC». Per il coordinatore, le discussioni per l’accordo per la tornata elettorale 2027-2028 «avverranno a breve». Diverso il discorso per la «casa comune»: il discorso, volendo riassumere, entrerà nel vivo soltanto nel 2028, ossia al termine del giro di urne.

Rispondendo ai giornalisti, Piccaluga ha voluto chiarire che non si tratta di una resa all’UDC e che alla base della decisione non ci sono timori in chiave elettorale. «Non si parla assolutamente di resa, la Lega sarà presente con l’UDC in una lista unitaria, con esponenti di entrambi i partiti. Non saremo sotto l’UDC». Detto altrimenti: la Lega non è morta. «La Lega non rinuncia a sé stessa e non si mette al seguito di nessuno: sceglie di unire le forze attorno a temi, valori e obiettivi condivisi, nell’interesse del Ticino e dei ticinesi», si legge nella nota inviata poco dopo la fine dell’assemblea.

Sulla composizione della lista, al momento c’è solo una certezza: «Noi faremo in modo che sia almeno paritaria, con due esponenti ciascuno». Sul quinto nome, il coordinatore non si sbilancia. Ma ha lasciato intendere che potrebbe anche essere una figura esterna.

I dettagli importanti

Sul tavolo, a questo punto, resta da sciogliere il nodo per quanto riguarda la «casa comune». L’accordo di massima c’è, eppure ci sono ancora tutta una serie di dettagli di un certo peso da dover chiarire. L’UDC, ad esempio, aveva chiaramente detto che la nuova entità avrebbe dovuto «rappresentare il Ticino in seno all’UDC Svizzera rispettando gli statuti e il programma nazionale e valorizzando le specificità cantonali». Un punto, questo, che come ammesso dallo stesso Piccaluga è stato fonte di discussione nel corso della riunione. «Ma ha prevalso la volontà di fare l’accordo». In ogni caso, il coordinatore ha fatto capire che i termini esatti dell’accordo verranno discussi nei prossimi mesi, e comunque non verrà stabilito nulla di ufficiale prima del 2028. L’accordo, quindi, dovrà essere sottoposto alle rispettive assemblee entro giugno di quell’anno. Insomma, al momento l’accordo per una «casa comune» capace di raccogliere le varie sensibilità della destra ticinese è musica del futuro. Ma è evidente che, da oggi, Lega e UDC sono tornate ad avere rapporti di buon vicinato.

La nuova squadra

Nel corso dell’assemblea di via Monte Boglia sono state infine ratificate le nomine di quattro vice-coordinatori. Su proposta di Piccaluga, è stato confermato Alessandro Mazzoleni, che sarà affiancato da Michele Guerra, Stefano Tonini e da Michael Nyffeler.

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