L'esperto sulle norme antincendio in Svizzera: «Sono all'avanguardia a livello mondiale»

Il dramma di Crans-Montana lascia in sospeso molti quesiti, tra questi quelli inerenti alle normative di sicurezza di «Le Constellation», il locale in cui hanno perso la vita -ad oggi- quaranta persone. La procuratrice generale vallesana, Beatrice Pilloud, ha sottolineato che «sarà l'inchiesta a chiarire le circostanze». Ma cosa prevedono le normative elvetiche in materia di antincendio? E cosa fare in casi simili? Ne abbiamo parlato con Alessandro Furio, specialista della protezione antincendio della Supsi.
Quali sono le normative a cui i locali devono attenersi?
«In Svizzera ci sono delle prescrizioni antincendio a livello federale e si tratta di direttive all'avanguardia anche a livello mondiale. Queste regole sono in fase di aggiornamento e questo entrerà in vigore nella primavera del 2027, ma la base legale c'è ed è ben solida. Il Ticino, inoltre, dal 2024 ha anche una legge cantonale che impone dei controlli periodici, un valore aggiunto per la nostra sicurezza».
Nello specifico quali sono le linee guida?
«Tutte le possibili tematiche che riguardano la sicurezza, in primis delle persone, ci dicono come devono essere le uscite di emergenza dei locali in base alla capienza della struttura e alla posizione (se è ai piani interrati o superiori). Inoltre c'è un capitolo dedicato ai materiali di costruzione, perché non tutti bruciano allo stesso modo e chiaramente per gli spazi pubblici destinati ad accogliere un certo numero di persone le prescrizioni sono ancora più restrittive».
Quali sono le problematiche che emergono?
«Le prescrizioni impongono di realizzare degli edifici sicuri, ma queste misure vanno mantenute: un'uscita di sicurezza e una via di fuga devono restare sempre accessibili. Ad esempio in un ristorante, non bisogna mettere un tavolo davanti alla porta per recuperare due coperti».
Cosa fare per prevenire una catastrofe?
«Quando si entra in un ambiente pubblica che non conosciamo dobbiamo capire dove si trovano le uscite di sicurezza e le vie di fuga, segnate con dei pittogrammi verdi con frecce bianche. In casi estremi, quando si vede una situazione di pericolo, è fondamentale reagire immediatamente senza perdere tempo».
