Licenziamenti a Easy Work, c’è fiducia nel ricollocamento

All’inizio non poteva che esserci forte preoccupazione. Sul tavolo, d’altronde, c’è il licenziamento collettivo di 264 collaboratori. Al termine del primo incontro, però, al posto dei timori c’è la speranza – invero piuttosto fondata – che la gran parte dei lavoratori licenziati possa trovare un nuovo impiego. Parliamo dell’agenzia interinale Easy Work di Chiasso che a fine anno cesserà ogni attività. L’agenzia, che si trova in corso San Gottardo, ha quale scopo l’attività nel settore delle risorse umane, con particolare riferimento al collocamento, al prestito, alla gestione all’amministrazione di personale. La decisione di chiudere – ci ha spiegato l’amministrazione unico Eduardo D’Angelo – è stata presa durante l’assemblea degli azionisti. Una precisazione voluta anche per sottolineare che l’agenzia, presente nella cittadina dal 2012, gode di buona salute finanziaria. In buona sostanza, dunque, non si tratta di un fallimento.
Incontro positivo
È vero però che 7 lavoratori amministrativi e 257 interinali entro la fine del mese di ottobre riceveranno la lettera di disdetta del contratto di lavoro. Ed è altresì stata attivata la procedura di licenziamento collettivo. Nella comunicazione interna ai lavoratori, giocoforza, era stato anticipato: «Nell’ambito della cessazione dell’attività, vi sarà purtroppo la necessità di procedere alla disdetta di tutti i contratti di lavoro in essere». Questa mattina il vice segretario regionale di OCST Nenad Jovanovic ha incontrato la direzione di Easy Work per intavolare le discussioni. «Hanno mostrato apertura totale a qualsiasi tipo di soluzione» premette Jovanovic ribadendo la positività dell’incontro. E la rete sindacale e delle agenzie interinali sta già dando i suoi frutti «affinché venga ridotto al minimo il numero di persone che non troveranno una nuova occupazione».
Stando a quanto raccolto sono già molte le aziende che hanno manifestato interesse nell’assumere il personale che sarà licenziato. Il telefono, ci viene fatto capire, continua a squillare. Questo tipo di mercato del lavoro, infatti, ha una sua particolarità: «Si tratta di profili molto ricercati – afferma il vice segretario –. La maggior parte sono attivi nel ramo dell’edilizia e dell’artigianato». La speranza, dunque, è quella di riuscire a ricollocare tutte le persone licenziate.
Dipendenti in assemblea
Questa mattina, come anticipato, si è tenuto il primo incontro. Settimana prossima ne è stato agendato un altro con i dipendenti: «Ci riuniremo in assemblea con tutto il personale per raccogliere proposte e spunti che poi porteremo al tavolo delle trattative» spiega il sindacalista di OCST. Il risultato finale, condiviso e avallato dalle parti, sarà infine inoltrato alla Sezione del lavoro del Cantone Ticino. Easy Work abbasserà le proverbiali serrande il 31 dicembre 2026: chi entro la fine dell’anno non avrà trovato un nuovo impiego potrà far capo a quanto istituito nel piano sociale che è in fase di allestimento.

