Il progetto

Locarno sempre più «solare» e punta decisa sul fotovoltaico

Dieci gli impianti in funzione nel territorio della Città, l’ultimo realizzato al Centro di pronto intervento alla Morettina – Luigi Conforto, caposervizio Ufficio energia: «Vogliamo arrivare a coprire il 50% del fabbisogno di elettricità degli edifici comunali»
Allo studio una soluzione per mettere dei pannelli anche sulla facciata del Centro pronto intervento © Città di Locarno
Jona Mantovan
23.04.2026 06:00

Già oggi, il 31% del consumo di elettricità degli stabili comunali è coperto dalla produzione degli impianti fotovoltaici della Città di Locarno. Ma l’obiettivo - afferma al Corriere del Ticino Luigi Conforto, caposervizio dell’Ufficio energia - è di arrivare al 50. Una quota da raggiungere nei prossimi anni, anche grazie all’ultima grande installazione - la decima - in funzione da inizio 2025 al Centro di pronto intervento in via alla Morettina. Sempre lì, si stanno svolgendo delle valutazioni per un progetto pilota innovativo, da realizzare sulla facciata vetrata, e che dovrebbe aprire la strada a ulteriori allestimenti, simili a questo «in verticale» o più «classici»: «Al momento, abbiamo posato otto elementi “parasole” e le cui prestazioni saranno tenute d’occhio nei prossimi mesi».

4.000: è la superficie totale, in metri quadrati, degli «specchi blu» nel comprensorio, equivalenti a dieci campi per la pallacanestro

Batterie e ridistribuzioni

Tra le strategie che si vogliono mettere in campo per raggiungere l’ambizioso traguardo si contano configurazioni «variegate e al passo con i tempi, come la posa di batterie di accumulo, che permetteranno di aumentare la quota di autoconsumo», ma anche la possibilità di ridistribuire la corrente in sovrabbondanza là dove ce n’è bisogno (tramite strumenti disponibili da quest’anno come il raggruppamento per consumo proprio virtuale o la comunità locale, rispettivamente RCPv e CLE): «Ad esempio, stiamo studiando la possibilità tra le scuole dell’infanzia, che in estate non consumano, e il Palexpo (ex Fevi, ndr.) che durante il Festival del film necessita di parecchia alimentazione», illustra ancora il nostro interlocutore, precisando come per la stessa costruzione sia in vista uno studio del tutto simile alla soluzione «da parete» della citata vicina sede di pompieri e Polizia.

Beneficio di 130 mila franchi

Musica del futuro, però. Tornando al presente, nel 2025 il beneficio totale netto è stato di 130 mila franchi. Una cifra che ha contribuito ad ammortare in modo marcato quell’investimento totale di 1,6 milioni, di cui 400 mila franchi effettivi a carico di Palazzo Marcacci, grazie a vari finanziamenti federali e cantonali. E così, sempre nella stessa annata, una distesa di «specchi blu» complessiva di 10 campi per la pallacanestro (4.000 metri quadrati) per una potenza totale di 745 kWp ha prodotto 720 MWh.

Valutazioni per il domani

Un domani, le suddette superfici di gioco immaginarie saranno 15: «Stiamo valutando altri edifici, come il nido dell’infanzia in via d’Alberti e alcuni altri stabili, di cui uno in quelle vicinanze. Va però considerato che raggiungere la metà del fabbisogno non dipende solo dall’aumento della produzione, ma anche dalla riduzione dei consumi».

Conforto sottolinea come negli ultimi tempi si sia investito molto nel miglioramento delle strutture tecniche, alfine di renderle più efficienti. «Si procede quindi su due binari: ottenere quantità più importanti di rinnovabile e, allo stesso tempo, diminuire il fabbisogno».

In «missione» dal 2013

Una «missione» che si sta perseguendo dal 2013, quando un’analisi relativa alla fattibilità aveva portato alle prime tre «imprese» (sui tetti degli spogliatoi della Morettina, dell’asilo delle Gerre di Sotto e del Centro tecnico logistico) nel biennio 2016-2017. Dell’anno successivo quello al Palacinema, mentre un cambio di marcia è poi arrivato tra il 2023 e il 2025, quando al conto del numero di strutture di dimensioni importanti se ne sono aggiunte sei (sempre ai Saleggi, la palestra delle elementari e due dell’istituto per l’infanzia, più allo Stadio Lido e al Teatro Paravento) per arrivare, come detto, all’ultimo messo in funzione nel gennaio 2025. Che, se considerata l’economia del singolo palazzo, arriva al 96% di autoconsumo.

La strada percorsa è «vincente», riporta un comunicato diffuso ieri dal Municipio, che precisa come nell’arco dei dodici mesi in esame ci sia stata una produzione continua, riavviata grazie alle riparazioni dei danni causati dalla grandinata dell’agosto 2023. Strada che si inserisce nel quadro della seconda ricertificazione di «Città dell’Energia» e in un settore che l’amministrazione intende seguire con attenzione, senza dimenticare azioni di sensibilizzazione: una serata pubblica sul tema sarà organizzata il prossimo mese.

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