Ma quale «rito del raschietto», la vignetta elettronica piace sempre di più

Da pochi giorni, per circolare sulle autostrade e semiautostrade svizzere è necessaria la vignetta 2026. Il vecchio contrassegno, infatti, secondo logica è scaduto il 31 gennaio. Da due anni a questa parte, come noto, è possibile scegliere fra la vignetta classica, quella adesiva introdotta nel 1985, e quella elettronica o e-vignette. In questi ultimi giorni, con l'avvicinarsi della scadenza, molti automobilisti hanno preso d'assalto il portale ufficiale, e-vignette, al grido «me ne stavo dimenticando». Una corsa last minute che, secondo il sito specializzato Streetlife, ha intasato il sito vista la forte, fortissima domanda.
Le vignette elettroniche rappresentavano circa il 45% dei contrassegni venduti nel 2025. Al momento del lancio della versione digitale, per contro, questa percentuale era del 35% mentre Streetlife prevede addirittura una quota di mercato superiore al 50% per il 2026. Da noi contattato, l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) afferma che, al 2 febbraio, sono state vendute 3.068.000 vignette elettroniche. Indirettamente, l'UDSC conferma che il grosso delle vendite è avvenuto con l'avvicinarsi del 31 gennaio: «Circa due terzi di tutti i contrassegni di un anno viene venduto tra dicembre e l'inizio di febbraio» spiega Nadia Passalacqua, portavoce dell'UDSC.
Non solo, la vignetta elettronica piace sempre di più, al netto di chi, di fronte ai controlli delle autorità, teme tempi di verifica più lunghi in assenza del bollino fisico sul parabrezza. Ancora Passalacqua: «Per quanto riguarda i contrassegni elettronici, fino all'inizio di febbraio 2026 sono stati venduti circa 400 mila contrassegni elettronici in più rispetto all'anno precedente». Nel dettaglio, parliamo dei 3,1 milioni attuali contro i 2,7 milioni del 2025. Dicevamo della corsa last minute: i «ritardatari», in effetti, sono una categoria piuttosto numerosa. «Solo negli ultimi cinque giorni, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini ha venduto circa 713 mila contrassegni elettronici tramite lo shop online ufficiale» chiosa la nostra interlocutrice. «Si tratta di 143 mila contrassegni elettronici in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso».
Numeri che parlano chiaro, insomma. La comodità del digitale sta rapidamente cambiando le abitudini degli automobilisti. Detto del portale intasato e degli acquisti all'ultimo minuto, una cosa appare oramai certa: il tradizionale «rito del raschietto» per rimuovere i residui di colla del vecchio bollino dal parabrezza potrebbe trasformarsi presto in un gesto per nostalgici e passatisti. O, addirittura, in un lontano ricordo.
