Chiasso

Meno furti e una sola rapina, per la Polizia è un anno positivo

Dal rapporto della Comunale emerge un calo dei casi legati all’ordine pubblico generati dai richiedenti l’asilo – Sempre più sollecitata, invece, per quanto riguarda precetti esecutivi, accompagnamenti forzati e sequestri di targhe
©Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
27.05.2026 19:09

The last dance. Quella di oggi è stata l’ultima conferenza stampa del comandante della Polizia comunale Nicolas Poncini il quale – dopo 26 anni da comandante e 11 da vice –, andrà in pensione. Poncini fra pochi giorni lascerà un Corpo di polizia in salute e ben organizzato. Lo attestano, in tal senso, anche le statistiche fornite durante il tradizionale incontro con i giornalisti per esporre il rapporto d’attività. Il 2025 per il Corpo Polizia Regione I è stato «positivo». Nel senso che le richieste di intervento per furti e «allarmi scasso» sono diminuite del 15, rispettivamente 19%. Allo stesso tempo si è verificata soltanto una rapina (5 nel 2024). In calo anche i casi legati all’ordine pubblico generati dagli ospiti problematici del Centro federale d’asilo di Pasture (-10%). In aumento, invece, gli interventi a seguito di incidenti stradali (+11%), come pure i ricoveri di persone bisognose di assistenza psichiatrica e delle persone in difficoltà. Anche dal lato economico: la Comunale di Chiasso l’anno scorso ha dovuto gestire all’incirca 4.500 precetti esecutivi per un totale di quasi 94.000 franchi. Allo stesso tempo sono stati registrati 633 accompagnamenti forzati e sequestri di targhe. «È l’immagine di parte della società attuale – ha puntualizzato Poncini –. Le cifre dimostrano la difficoltà che il cittadino incontra».

Le multe? «Facili da pagare»

Non è mancata anche un pizzico di ironia durante la presentazione. Dal 2025, a Chiasso, è possibile pagare le contravvenzioni online. In 365 giorni, su un totale di 10.794 multe (un dato sostanzialmente in linea con gli altri anni), 3.952 sono state saldate pagando online: «Un metodo di pagamento che piace – è stato commentato con il sorriso – e decisamente user friendly, facile da utilizzare». La stragrande maggioranza delle multe è stata registrata sotto la voce «parcheggi» o «veicoli fuori posto».

Diverso, invece, il discorso per quanto riguarda i controlli della velocità. Nel 2025 ne sono stati fatti 110, ovvero 45 in meno rispetto all’anno precedente. Di questi, 82 con un radar stazionario (121 nel 2024) e 28 con la pistola laser (34 l’anno precedente). In quest’ultimo caso le attenzioni si sono concentrate prevalentemente nelle zone 20 e 30. Nessuna «cassetta» dunque, anche perché il comandante ha spiegato che i controlli «non sono un’iniziativa della Polizia comunale ma sono il frutto di una strategia concordata e definita a livello cantonale». Nell’ambito dei controlli della velocità, statistiche alla mano, sono state elevate 2.221 contravvenzioni e 19 revoche della licenza di condurre.

La potenza dell’hashish

Un capitolo sempre delicato è quello che riguarda la lotta agli stupefacenti. Nel 2025 c’è stato un aumento delle sostanze sequestrate: basti pensare che nelle mani della polizia sono finiti 2,3 chilogrammi di hashish (oltre ad un consumo attestato, a seguito delle inchieste, di quasi 10 chilogrammi). Un dato definito «inquietante», anche perché «l’hashish oggi sul mercato è molto più potente rispetto al passato». Sotto inchiesta in quest’ambito sono finite 79 persone: 47 svizzeri, 29 stranieri e 3 richiedenti l’asilo.

Guida per gli anziani, presenza importante per i giovani

Da circa un anno e mezzo la Polizia comunale ha ottenuto la delega per il Gruppo Minori (GMin) che ha permesso di consolidare il contatto con la Polizia cantonale e la Magistratura dei minorenni. In quest’ambito sono state effettuate, nel corso del 2025, svariate inchieste che hanno portato a quattro arresti. In totale sono state svolte 26 audizioni, avviate 20 inchieste e inoltrate 5 segnalazioni alla Magistratura dei minorenni. Come detto, sono state anche messe le manette ai polsi di alcuni giovani. L’attività, è stato ribadito, ha un carattere prettamente preventivo ma, ha spiegato il comandante, «quando un caso è grave l’arresto è inevitabile». Allo stesso tempo prosegue il lavoro del Gruppo Visione Giovani (GVG): «Un’attività che, sin dal suo inizio negli anni 2000, abbiamo avuto a cuore». Un lavoro che ha permesso di creare un «ponte» con i giovani, un approccio «che ha dato i suoi frutti».

Così come positiva è giudicata l’esperienza del Servizio anziani over 75. Partito nel 2023, a distanza di due anni si è consolidato. L’anno scorso sono state effettuate 272 visite agli anziani da parte di un’agente (69 nel 2023) al fine di comprendere se vi sia bisogno di aiuto o supporto. «Il riscontro è eccellente – ha concluso Poncini –. L’agente in poco tempo è divenuta un punto di riferimento per gli anziani».

L'aiuto dell'occhio elettronico

Anche l’occhio elettronico ha fatto la sua parte. Sono 173 le telecamere posizionate nel territorio di competenza della Comunale di Chiasso (105 nella cittadina). Una presenza che, dati alla mano, si è resa utile in 359 occasioni. In 164 casi, l’utilizzo della videosorveglianza ha permesso di dare indicazioni e informazioni utili alla Polizia giudiziaria per le inchieste.

Telecamere che, nel caso momò, sono sistemate anche per controllare i centri di raccolta dei rifiuti. Qualche furbetto (o indisciplinato) c’è sempre: nel 2025 le immagini sono state utilizzate 56 volte.

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