Bellinzona

Monta la polemica sul taglio dei platani delle Scuole Nord: «Tempistiche sospette»

Il previsto abbattimento di 13 dei 18 alberi torna al centro del dibattito politico con un'interpellanza di Sara Nisi (Gruppo Verdi-Forum Alternativo) - «Accelerazione dettata da motivi diversi dalla salute delle piante?»
© CdT/Gabriele Putzu
Red. Bellinzona
21.02.2026 08:55

Torna al centro del dibattito politico il previsto abbattimento di 13 dei 18 platani delle Scuole Nord di Bellinzona. Una nuova interpellanza (presentata da Sara Nisi, Gruppo Verdi-Forum Alternativo) critica la rapidità e la scarsa trasparenza dell’iter decisionale, con la Commissione edilizia convocata all’ultimo momento e una perizia condotta «in fretta e furia», secondo modalità che «lasciano credere che il mandato sia stato conferito con l’unico scopo di voler ottenere una giustificazione tecnica all’abbattimento e non una vera visione sugli interventi colturali immaginabili per la conservazione e la messa in sicurezza degli alberi».

Nel testo si evidenzia inoltre che la perizia non classifica alcun platano nella categoria degli alberi irrimediabilmente compromessi (D), ma li colloca nelle classi per le quali sono possibili (C) o obbligatori (C-D) interventi colturali per migliorarne salute e sicurezza. Di tali interventi, però, «nella perizia non si legge niente».

«Tempistiche sospette»

La tempistica «sorprendentemente celere» del previsto intervento di taglio è «sospettosamente concomitante con il fatto che proprio in questi giorni si stanno iniziando gli scavi per la sostituzione delle canalizzazioni per le Scuole Nord», sottolinea Nisi nell'interpellanza, «e con il fatto che per intervenire sui platani, il Cantone impone tempistiche precise».

Da quanto riportato nella Direttiva cantonale riguardante le misure obbligatorie di prevenzione e lotta al cancro colorato del platano, ricorda la consigliera comunale, «appare infatti evidente che questa improvvisa accelerazione negli abbattimenti sembri dettata più dall'avvicinarsi del termine utile per gli interventi che da una pianificazione accurata. Considerato che le potature sono vietate dal 1. marzo 2026 e che ogni intervento deve essere eseguito durante il riposo vegetativo e previa autorizzazione del Servizio fitosanitario cantonale (SFC), la fretta con cui si sta operando lascia intendere, ancora una volta, una gestione arrivata all'ultimo momento, con il rischio di lavorare in modo poco programmato e non ottimale».

Da qui la richiesta di chiarire il mandato conferito per la precedente perizia e se siano state considerate misure di cura, risanamento o messa in sicurezza diverse dall’abbattimento. Con la richiesta di sospensione, s'intende, dell’ordine d’abbattimento dei platani, in attesa di analisi più approfondite e trasparenti.