Quei platani da tagliare, «la decisione va sospesa»

«La decisione di tagliare tredici platani alle Scuole Nord di Bellinzona è da sospendere». Questa la posizione della Società ticinese per l’arte e la natura (STAN) trasmessa in un comunicato odierno, nel quale si invita il Municipio turrito a rivedere la propria scelta. Una nuova presa di posizione sul tema che arriva dopo quella del Partito socialista e del gruppo Unità di sinistra della Città. La STAN propone altresì di organizzare una serata pubblica grazie alla quale «informare la popolazione sul cantiere esistente, sulle ragioni del taglio degli alberi e su come si intenda gestire in futuro il verde urbano in questo importante sedime pubblico cittadino».
«Elementi preziosi»
Per la Società questi alberi di alto fusto sono «elementi preziosi nel contesto del contesto urbano di Bellinzona e non emerge, da quanto letto finora, una necessità impellente di procedere al taglio per garantire la sicurezza degli allievi delle scuole. La sicurezza è essenziale, ma da quanto pubblicato non traspare che vi sia un pericolo imminente».
Protezione e conservazione
In particolare, la STAN fa riferimento alla protezione di cui godono per legge «i singoli alberi maestosi» (come i platani delle Scuole Nord) e ricorda che prima di tagliare questi esemplari «va attentamente esaminato se sono davvero irrimediabilmente malati, anche tenendo conto che il PAC di Bellinzona precisa che la Città si adopera per la conservazione del verde esistente».
Lumi sul cantiere
Inoltre, vengono chiesti lumi su quale sia «l’operatività del cantiere» che dovrebbe venire garantita dall’abbattimento delle piante, come spiegava il Municipio nella sua nota. «Da fotografie trasmesseci recentemente – evidenzia la STAN – risulta la presenza di materiali e macchinari da cantiere a ridosso di tronchi non protetti. Ci chiediamo se ciò non possa arrecare danni ad alberi di natura longeva come sono i platani. In questo senso sarebbe auspicabile che, sospeso l’abbattimento degli alberi, il Municipio organizzi una serata pubblica informando la popolazione sul cantiere esistente e sulla gestione dei platani, dando la possibilità alla popolazione di esprimersi su un tema che la tocca direttamente».
Una nuova perizia
Alla luce di tutti questi elementi, la STAN chiede che il Municipio, «prima di procedere ai tagli imminenti, faccia eseguire una nuova perizia da esperti neutri, che operano possibilmente fuori cantone, sullo stato fitosanitario dei platani e sull’eventuale possibilità di rafforzarli con adeguati interventi consigliati dalla nuova perizia». Non solo. «Andrebbero anche riconsiderati gli interventi sul cantiere che potrebbero minacciare gli alberi in questione e come anche di effettuare una valutazione complessiva dell’area ponendo come obiettivo la salvaguardia di questi monumenti verdi».


