Il caso
Norman Gobbi dopo la sentenza: «Esprimo la mia umana vicinanza ai due agenti»
Il consigliere di Stato non intende «fornire ulteriori commenti su una vicenda che ha fatto fin troppo discutere, limitandosi a ricordare che dal profilo civilistico è stato pienamente indennizzato» e che nei suoi confronti «non è mai stata formulata alcuna ipotesi di reato»

©SAMUEL GOLAY
Il consigliere di Stato Norman Gobbi prende atto della sentenza emessa dalla Pretura penale ed esprime «la sua umana vicinanza ai due agenti della Gendarmeria coinvolti».
Lo si legge in una nota diffusa dal direttore del Dipartimento delle istituzioni, nella quale afferma che «non intende fornire ulteriori commenti su una vicenda che ha fatto fin troppo discutere, limitandosi a ricordare che dal profilo civilistico è stato pienamente indennizzato» e che nei suoi confronti «non è mai stata formulata alcuna ipotesi di reato né è mai stato aperto alcun procedimento penale». Questo, aggiunge Gobbi, «a conferma della correttezza» del suo operato «in relazione all’incidente in oggetto».
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