Novazzano, l’allarme era fondato: tentato furto in una casa

Tanto tuonò che alla fine piovve davvero. Non erano infondati i timori di alcuni residenti di via Boschetto a Novazzano. Uno di loro settimana scorsa, aveva allertato la polizia perché aveva notato due persone sospette «passeggiare», nelle ore notturne, lungo la via a carattere residenziale. Possibili ladri in azione o quantomeno in perlustrazione? Il sospetto era (ed è) assai fondato. Mercoledì scorso le forze dell’ordine, una volta ricevuta la chiamata dal cittadino, si erano prontamente attivate. Nel volgere di poco tempo gli agenti di polizia hanno intercettato le persone segnalate – più altre due – a bordo di un’unica automobile. Stando a nostre informazioni si trattava di due uomini di origine francese e due provenienti dalla Romania. Le verifiche svolte – ci aveva spiegato il Servizio stampa della Polizia cantonale – non hanno permesso di far emergere elementi riconducibili a reati. Le persone sono pertanto state successivamente rilasciate. Come detto, il sospetto che fossero ladri è rimasto. La persona che aveva segnalato alla polizia i movimenti sospetti ne è sicura: «Camminavano a passo sostenuto, non sul lato dov’è presente il marciapiede». Di più: «Li ho osservati bene: uno indossava una giacca mimetica, l’altro una giacca nera e portava un cappellino. Non erano in giro a passeggio».
L’amara sorpresa
Non è dato sapere che fine abbiano fatto i quattro fermati e controllati la scorsa settimana. Quel che è certo è che a Novazzano, i topi d’appartamento, ci sono stati davvero. E hanno agito – o meglio, tentato di agire – tre giorni dopo l’allarme lanciato in via Boschetto. Ad essere colpita, sabato sera poco dopo le 22, è stata l’abitazione di una famiglia residente in via Marcetto (a poche centinaia di metri in linea d’aria da via Boschetto). Il colpo non è andato a segno perché al momento dell’effrazione è tornata a casa la proprietaria. Donna che, con i due figli piccoli a bordo, dopo aver parcheggiato l’auto è entrata in casa. In quell’istante, una volta accese come d’abitudine le luci, ha sentito un forte rumore, paragonabile a una tapparella che sbatte violentemente. La donna, con i bambini al seguito, è quindi rientrata velocemente in auto e poi ha immediatamente chiamato la CECAL (la Centrale comune d’allarme). Una volta arrivata la polizia – un familiare ci racconta che è arrivata nel giro di pochissimi minuti – l’amara scoperta: i ladri si erano intrufolati in casa forzando con un arnese la finestra della camera da letto. Lo spavento ovviamente è stato grande.
Dalle prime verifiche – ci conferma anche il Servizio stampa della Polizia cantonale – non è stata sottratta refurtiva. Sul posto – sia per quel che riguarda l’allarme, sia per le successive indagini e prime ricerche – sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e della Polizia comunale di Chiasso.
I responsabili, al momento, non sono ancora stati individuati. Ma gli accertamenti proseguono.

