Ticino

Nove milioni di franchi contro piene e pericoli naturali

Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio per quattro crediti: Tresa, Piano di Magadino, frana di Cerentino, lago di Lugano
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Red. Online
28.03.2022 11:57

«Il Dipartimento del territorio non può ancorare ogni singolo sasso della montagna e ogni singolo albero al terreno, ma continueremo a fare il possibile e aumenteremo la sicurezza, anche se avremo maggiore bisogno di risorse». Così si era espresso a fine agosto il consigliere di Stato Claudio Zali, durante l'incontro con i media sui danni che il maltempo ha causato al Ticino tra luglio e agosto 2021. Il Consiglio di Stato, nella sua seduta settimanale, ha quindi ora licenziato il messaggio concernente la richiesta al Gran Consiglio di un finanziamento complessivo di CHF 9100.000, suddivisi in quattro crediti ordinari per il finanziamento della progettazione e della sistemazione di opere di premunizione contro le piene e i pericoli naturali relativi all’acqua.

Sistemazione del fiume Tresa e monitoraggio della frana di Cadegliano-Viconago

A seguito delle piene del 2002 e dei successivi interventi di ripristino, il nuovo progetto, promosso nel quadro del programma Interreg V, mira alla sicurezza del territorio a cavallo fra Italia e Svizzera, per mitigare i rischi relativi alle piene del fiume e quelli legati alla frana di Cadegliano-Viconago, in territorio italiano. Nella fattispecie sono previsti provvedimenti di premunizione del corso d’acqua in territorio svizzero, in località Madonna del Piano e il monitoraggio della frana di Cadegliano-Viconago, con la definizione di un protocollo operativo di emergenza transfrontaliero.

Progettazione dei Canali del Piano di Magadino

Il progetto di sistemazione dei canali del Piano di Magadino ha per obiettivo la sicurezza del Piano medesimo dalle piene dei canali, integrando nel contempo la rivitalizzazione e la valorizzazione ambientale dei corsi d’acqua. Il progetto definitivo, che verrà sviluppato a tappe in quattro comparti funzionali, costituirà la base per il finanziamento e l’autorizzazione tecnica dei provvedimenti. Lo stesso sarà promosso direttamente dal DT con la partecipazione dei Comuni interessati e del Consorzio regionale.

Progettazione della premunizione della frana di Cerentino

La frana di Cerentino in Val Rovana (Valle Maggia) è un movimento profondo di versante, la cui zona d’incidenza comprende il villaggio di Cerentino, con le sue frazioni abitate, e la strada cantonale verso Campo Vallemaggia e Bosco Gurin. Oltre ai danni alle strutture, è concreto il pericolo di crolli di materiale dal fronte della frana verso il fiume Rovana con possibile sbarramento del corso d’acqua e un pericolo di alluvionamento a valle. Le misure adottate finora - in particolare il sistema di drenaggio superficiale delle acque di versante -non hanno prodotto i risultati sperati. S’intende ora approfondire l’ipotesi di un cunicolo di drenaggio allo scopo di ridurre la velocità di spostamento della frana e di conseguenza i danni materiali, nonché il rischio di alluvionamento.

Progettazione della manutenzione straordinaria della regolazione del Lago di Lugano

Lo sbarramento all’imbocco del fiume Tresa a Ponte Tresa regola il deflusso delle acque dal Lago di Lugano. L’impianto, realizzato nei primi anni ’60 del secolo scorso, è stato messo in servizio nel 1963. Esso è gestito e mantenuto per convenzione da parte della Svizzera, Stato del Cantone Ticino. Per assicurarne il buon funzionamento, a 15 anni di distanza dall’ultimo intervento, è necessario provvedere a definire le nuove misure di manutenzione straordinaria per il prossimo periodo a partire dal 2022.

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