Bellinzona

Numeri record al corteo Rabadan, e a trionfare tra i carri è La Castello Bene

Ben 45 mila, secondo le stime degli organizzatori, le persone presenti all'appuntamento più atteso del carnevale - Satira a tutto campo fra i carri: a vincere la parodia momò dei dazi trumpiani
©Chiara Zocchetti
Giacomo Butti
15.02.2026 19:54

Sempre più precisi nei dettagli, sempre più spettacolari nelle animazioni, sempre più divertenti nelle musiche personalizzate. I carri in sfilata al grande corteo mascherato del Rabadan non hanno deluso, nemmeno quest'anno. E anzi, con i soliti toni satirici, hanno saputo centrare i temi più attuali: cantonali, svizzeri, mondiali.

Temi seri e non

Aperto dalla guggen ospite di Morat, il corteo ha visto sfilare 55 numeri: 19 gruppi, 15 carri, 13 guggen ticinesi e 6 provenienti da Oltralpe, il gruppo dei regnanti e il carro reale. Ed è stata proprio la coppia reale - con i nuovi, scintillanti, vestiti creati da un costumista ginevrino - a farsi strada per prima con il proprio carro fra le ali di folla (45 mila persone, secondo le stime degli organizzatori), subito seguiti dal gruppo di regnanti della Svizzera italiana.

Tante e disparate le tematiche portate in scena. Tra chi ha affrontato temi impegnati, La Castello Bene che - pur con toni scanzonati - si è chinata sulla questione della «stangata» tariffaria di Trump contro la Svizzera: il tycoon trasformato in Bowser (il celebre cattivo del videogioco Super Mario Bros.), minaccioso nei confronti di una Karin Keller-Sutter in versione principessa Peach, in compagnia di un Parmelin-Toad. Sempre di carattere mondiale, il carro «Mondopoly: i potenti del mondo giocano, e noi?» degli Spargürei mostri, di Malvaglia, o la riflessione su guerra e pace proposta dalla Franconi Ghelitt di Biasca. Spazio alla satira cantonale e confederata, invece, con il tema dell’arrocco leghista (toccato dal Puian team di Bellinzona e dal carro della Jungla Gambarogno) e del Bombardier Global 7500 del Consiglio federale, troppo grande per stare negli hangar bernesi - e sul carro della I Mistun Arrancan(d)o. Toccati anche temi più leggeri, come la questione della nuova normativa europea per i tappi delle bottiglie PET («Se a causa del tappo non ti vuoi bagnare... a scuola devi tornare», ironizza il Carnevale dei ragazzi oratorio di Stabio) e la Labubu-mania (Schpakanos, Biasca).

Argomento esclusivo (e scottante) dell'edizione 2026, quello affrontato invece dai Maninchiaghi di Biasca, che con il loro carro «metacarnevalesco» hanno parlato proprio del Rabadan e della polemica riguardante la sostituzione della coppia reale formata da Renato Dotta ed Elisa Ghelmini-Brenna, per l'occasione presenti sul carro biaschese. Tema, questo, tornato anche con il gruppo Moreno dei cavalli, di Carasso: «Da Rabadan a rebelot per finire a Camelot».

I vincitori

Ma chi ha vinto? In serata, gli organizzatori hanno diffuso la lista dei vincitori, per categoria, del grande corteo mascherato. Per i carri a trionfare è stata proprio La Castello Bene, di Castel San Pietro, con la sua rappresentazione trumpiana. Tra i gruppi primo posto a Cicitt & Ciochitt, Vallemaggia. Premio simpatia: ai Ranat da Culdree, di Coldrerio.

Per quanto riguarda le decorazioni, sono invece stati premiati come miglior tendina «La Giazzera», come miglior bar «L’Incontro», e bar del Capannone: «GDT Bellinzona».

Qualche numero

Le prime quattro giornate del Carnevale, hanno visto sin qui 150 mila presenze complessive. Numeri record che lasciano presagire, per la serata finale di martedì, un bilancio superiore a quota 200 mila. Secondo quanto comunicato dalla Società Rabadan, il trasporto pubblico gratuito si è confermato una scelta vincente, con decine di migliaia di visitatori che hanno scelta questa opzione per raggiungere il carnevale.