Oltre all’hotel in riva al lago spunta il centro congressi

È uno dei cavalli di battaglia di Mauro Belgeri. Ora, almeno sulla carta, le insistenze del consigliere comunale del Centro hanno ottenuto il risultato sperato: Locarno potrà avere un centro congressi. Andiamoci piano, però. Siamo solo allo stadio delle modifiche proposte dalla Commissione del Piano regolatore nel minuzioso lavoro d’analisi che sta compiendo sul futuro volto del cosiddetto Settore 4, ossia l’ampia porzione di territorio cittadino che si estende dal Porto regionale fino alla foce della Maggia. Territorio che comprende, tra l’altro, il comparto scolastico nella zona sud, il quartiere ex Gas-Macello (del quale diremo più avanti), lo stadio del Lido, nonché l’area per le attività nautiche e quella del Centro balneare regionale (CBR). E proprio in quest’ultima si inserisce la nuova proposta commissionale: la variante di Piano regolatore che getta le basi per completare il comparto e procedere alla realizzazione di un albergo a 3-4 stelle sulla continuazione del lato nord dell’attuale CBR è modificata con questa aggiunta: «A fianco dell’attività alberghiera, sono ammessi contenuti congressuali e culturali». L’area in questione - sia per l’attività alberghiera, sia per quella congressuale e culturale - è quella situata oltre lo stabile gestito dalla Termali Salini & SPA, sui terreni in parte incolti e in parte attualmente occupati dalle sedi delle società Canottieri e Salvataggio.
Ipotesi condivisa dal Municipio
Della proposta avanzata dalla Commissione del piano regolatore, analogamente alle numerose altre riguardanti il Settore 4, ha preso atto il Municipio cittadino che nel complemento al messaggio pubblicato due anni fa ritiene di poterla condividere. E questo, sottolinea sempre l’Esecutivo guidato dal sindaco Nicola Pini, in parziale accoglimento della mozione con la quale Mauro Belgeri chiede di poter affiancare al prospettato albergo anche un centro congressuale e una sala da concerti. Ad ogni buon conto, l’ultima parola spetterà al plenum del Consiglio comunale che dovrebbe potersi esprimere sul completamento della pianificazione dell’area in questione entro la fine della corrente legislatura.
Bonus edificatorio del 5%
Tra diverse modifiche riportate nel citato aggiornamento del messaggio, in particolare quelle riguardanti la zona residenziale del comparto, vi è un’importante conferma di quanto già previsto nell’attuale Regolamento edilizio. Quella dell’agevolazione concessa per la costruzione di nuovi alloggi da parte di cooperative d’abitazione nel futuro quartiere ex Gas-Macello. Agevolazione che consiste in un bonus del 5% dell’indice di sfruttamento dei terreni e che ha suscitato l’interesse della cooperativa Radice, la quale ha inoltrato una candidatura spontanea. «Siamo interessati a costruire il maggior numero di alloggi possibile secondo la nostra filosofia», conferma al CdT la presidente Giulia Augugliaro. «Il numero di soci è in costante aumento e a breve annunceremo una piacevole novità», aggiunge la nostra interlocutrice, riferendosi al primo progetto concreto nel Locarnese della cooperativa Radice.



