Palazzo Urbania a Muralto, botta e risposta sui portici

«Il fronte porticato di via Stazione a Muralto figura nell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS) quale elemento eminente con grande valore intrinseco e posizionale. L’obiettivo di salvaguardia è il più alto, ciò che impone prioritariamente la conservazione della sostanza. Lo stesso vale per il Grand Hotel, con il quale i portici formano un insieme urbanistico di rilevanza nazionale». Lo ribadisce la Società ticinese per l’arte e la natura (STAN), la quale respinge al mittente le accuse rivoltele da Angelo Renzetti nell’intervista pubblicata dal CdT martedì scorso, 26 maggio. Alla STAN Renzetti rimproverava di aver interposto ricorso contro la demolizione dei portici nell’ambito del progetto immobiliare Urbania da 30 milioni. Progetto che prevede comunque la ricostruzione del porticato. Sta di fatto che il ricorso da due anni impedisce l’avvio del cantiere. «Se non si sblocca nulla, dovrò procedere tramite una causa civile contro chi ha fatto opposizione. Non è normale restare anni in attesa, con investimenti fermi e nessuna risposta», ha dichiarato l’imprenditore immobiliare al CdT.
«Il diritto di opposizione e di ricorso delle associazioni riconosciute in materia di protezione del patrimonio - replica la STAN - è sancito dalla Legge edilizia cantonale e dalla Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio. Il suo esercizio non costituisce base per un’azione risarcitoria». E riguardo ai tempi di esame del ricorso, la STAN sottolinea di non esserne in alcun modo responsabile.
L’intero comparto sotto la lente
Nel merito della vertenza riguardante il comparto della stazione, l’associazione impegnata in particolare nella salvaguardia di edifici storici minacciati rammenta che lo scorso 5 marzo aveva avuto un incontro con Angelo Renzetti e Alain Artioli, presidente di Artisa Group. Richiesta dai due imprenditori, la riunione era servita a discutere della situazione riguardante il comparto comprendente il parco del Grand Hotel, l’autosilo e il progetto immobiliare Urbania che prevede appunto la demolizione degli stabili esistenti, portici compresi. La discussione era terminata con la richiesta formulata dalla STAN alle controparti di formulare proposte concrete in merito alla possibilità di trovare un componimento positivo della vertenza. «Dopo mesi di silenzio, la controparte Renzetti ha preso contatto con la STAN e si è stabilito un nuovo incontro per giovedì 28 maggio per valutare eventuali proposte», scrive l’associazione nella sua presa di posizione con la quale manifesta sconcerto per le accuse rivoltele da Renzetti a pochi giorni da questo nuovo incontro. Pur ritenendo inaccettabili i toni usati dall’imprenditore, la STAN parteciperà all’incontro odierno con l’obiettivo di cercare una soluzione con il promotore del progetto Urbania.
Parziale dietrofront del Municipio
Ricordando che anche secondo l’Ufficio dei beni culturali la demolizione dei portici è in contrasto con le raccomandazioni dell’ISOS e non rispetta le caratteristiche architettoniche degli edifici che compongono il comparto del Grand Hotel, la STAN sottolinea il parziale dietrofront del Municipio di Muralto. Pur avendo rilasciato la licenza edilizia favorevole alla demolizione del porticato, nelle osservazioni in duplica riguardo al ricorso, l’Esecutivo comunicava di essere «particolarmente sensibile al fatto che la nuova costruzione si inserisca in modo ordinato e armonioso nel contesto circostante, sia dal punto di vista urbanistico che paesaggistico». Per questo motivo «riteniamo favorevole la preservazione della facciata del porticato nella sua conformazione storica attuale. Concordiamo, di conseguenza, con le osservazioni espresse su questo aspetto da parte della STAN».
Al di là di quanto scaturirà dalla riunione odierna con Renzetti e Artioli, l’associazione auspica che il Consiglio di Stato, cui spetta il compito di evadere il ricorso, organizzi al più presto un incontro di conciliazione tra tutte le parti coinvolte, come peraltro previsto dalla Legge sulla procedura amministrativa. L’obiettivo è sempre lo stesso: trovare una soluzione che tenga conto del grande pregio del comparto.
