L'intervista

Paolo Sanvido: «La Serie A al Casinò? Non è una richiesta dei clienti, è un'esigenza che vediamo da tempo»

L'amministratore delegato della casa da gioco luganese spiega perché ha scelto DAZN, come convivono maxischermi e prevenzione, e cosa conta misurare
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Marcello Pelizzari
13.09.2026 14:30

Un tavolo di roulette e un derby di Milano nella stessa serata? Si può fare, sì. Il Casinò di Lugano è tra i primi clienti svizzeri di DAZN for Business e porta il campionato italiano, ma non solo, dentro le proprie sale. Ne abbiamo parlato con Paolo Sanvido, amministratore delegato.

Signor Sanvido, perché proprio ora? È una richiesta arrivata dalla clientela?
«Negli ultimi anni abbiamo lavorato per rendere il Casinò di Lugano sempre più un luogo di intrattenimento a 360 gradi, all'interno del quale il divertimento va oltre il gioco e si costruisce anche attraverso ristorazione, eventi, sport e momenti di socialità. È una direzione sulla quale stiamo investendo anche a livello di comunicazione: vogliamo raccontare il Casinò come un luogo in cui vivere esperienze e momenti diversi, non esclusivamente legati al gioco. In questo percorso si inserisce naturalmente anche lo sport dal vivo, e la Serie A offerta da DAZN in particolare, che in Ticino ha un seguito molto forte. Non nasce da una singola richiesta della clientela, ma da un'esigenza che osserviamo da tempo: creare nuove occasioni per vivere il Casinò come luogo di incontro e divertimento».

Che peso ha lo sport dal vivo nel vostro modello di business? Riuscite a quantificare l'effetto delle serate sportive su affluenza, permanenza media e consumazioni?
«Lo sport dal vivo per noi è un elemento complementare, capace di arricchire l'esperienza complessiva e ampliare le occasioni di divertimento. Una partita può diventare l'occasione per incontrarsi, cenare al nostro ristorante Elementi e trascorrere una serata diversa all'interno del Casinò. È ancora presto per quantificare l'impatto in termini di affluenza, permanenza e consumazioni, ma sono certamente indicatori che monitoreremo con attenzione nei prossimi mesi».

Con la Serie A potreste entrare in concorrenza con i bar e i ristoranti della regione che trasmettono le stesse partite. Come vi distinguete, e a quale pubblico puntate?
«Più che entrare in concorrenza diretta con bar e ristoranti, vogliamo proporre un'esperienza diversa e più completa. La partita diventa uno dei momenti della serata, insieme alla proposta gastronomica del nostro ristorante, all'intrattenimento e alla possibilità di vivere più esperienze nello stesso luogo. Ci rivolgiamo sia alla clientela abituale sia a un pubblico interessato allo sport, che magari conosce già il nostro brand o ci ha scoperti attraverso Swiss4Win.ch, la nostra piattaforma di gioco online, e che può trovare nel Casinò una modalità diversa, fisica e complementare, di vivere il nostro mondo».

Sul piano pratico: dove verranno trasmesse le partite, con quali schermi? E ancora: l'accesso sarà libero o riservato ai clienti? Sono previsti investimenti in infrastruttura?
«Le partite verranno trasmesse negli spazi del Casinò più adatti a questo tipo di esperienza, comprese alcune aree delle sale da gioco, utilizzando e ottimizzando le infrastrutture audiovisive già presenti. In questa prima fase vogliamo soprattutto sviluppare il format e valutarne il gradimento, per poi considerare eventuali ulteriori investimenti. L'accesso continuerà naturalmente ad avvenire nel rispetto delle condizioni previste per una casa da gioco».

La casa da gioco resta un ambiente regolamentato, con vincoli su accessi e prevenzione del gioco eccessivo. Come si conciliano l'apertura a un pubblico sportivo più ampio e questi obblighi?
«Per noi questo è un punto imprescindibile. L'ampliamento dell'offerta di intrattenimento non modifica in alcun modo le regole di accesso, i controlli e le misure di prevenzione del gioco. Vogliamo ampliare l'esperienza del cliente: responsabilità e intrattenimento devono sempre procedere insieme».

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