Per gli ex bagni di Arzo pochi progressi e una promessa

Dopo oltre 5 anni di silenzio la speranza era che il progetto potesse finalmente entrare nel vivo. La speranza, per il momento, sembra però destinata a rimanere tale. Per gli storici bagni pompeiani di Arzo, ormai sempre più abbandonati al loro destino, non c’è infatti all’orizzonte alcun intervento di recupero o di rilancio. Almeno nel breve termine.
A rilanciare il tema, negli scorsi mesi, era stata un’interrogazione dei consiglieri comunali Alessio Allio e Jacopo Scacchi. Un testo in cui chiedevano aggiornamenti su un progetto che dispone da anni di una licenza edilizia ma che sembrava essere stato dimenticato in un cassetto, spiegavano. Così non è, sottolinea il Municipio nella recente risposta, ma ciò non significa che i lavori siano all’orizzonte. Anzi. «La volontà di promuoverne una riqualifica permane – premette l’Esecutivo –. Tuttavia, si precisa che, allo stato attuale, non è ancora stato definito un progetto esecutivo né un piano d’intervento dettagliato riferito unicamente al sedime dei bagni pompeiani».
«Oltre l’orizzonte»
Niente progetto, e niente cronoprogramma, si aggiunge, perché l’orizzonte temporale va oltre il piano finanziario attuale che si riferisce al quadriennio 2024-2028 (ma anche il Piano delle opere prioritarie stima investimenti dopo il 2031, ndr). «Per quanto concerne le tempistiche, non sono ancora stati definiti termini vincolanti per la realizzazione degli interventi. La pianificazione finanziaria attuale non prevede un investimento immediato per la fase realizzativa, che si colloca oltre l’orizzonte temporale del piano finanziario attualmente in vigore – sono le parole del Municipio –. Sono tuttavia già considerate, nel quadro pianificatorio, risorse per approfondimenti progettuali e per la definizione di un concetto complessivo del comparto».
Se si parla di comparto è perché il progetto per il rinnovo e la valorizzazione in chiave ricreativa e culturale dei bagni pompeiani qualche passo avanti l’ha comunque fatto. O meglio, qualche passo verso l’esterno, perché nel tempo l’idea di recupero dell’ex piscina è stata inserita in un disegno più ampio di valorizzazione di un intero comparto. «Negli ultimi anni il tema è stato progressivamente inserito in una visione più ampia, che considera il comparto dei bagni pompeiani quale parte integrante di un progetto di riqualifica complessivo dell’area Linée e del comparto di montagna (Arzo-Tremona-Meride). Tale ambito si estende dalla fermata del trasporto pubblico Cappella San Grato, con un nuovo collegamento pedonale sul Gaggiolo, a monte dei terreni sportivi, e comprende anche il completamento del collegamento pedonale tra Meride e il comparto Linée, nonché la valutazione di uno spazio pubblico intergenerazionale a carattere ludico e ricreativo, concepito come sistema diffuso lungo il comparto, assimilabile a un “parco giochi di città esteso”, che si sviluppa dal centro sportivo del Linée fino alla zona della casa anziani», si rende noto. E ancora: «In questa prospettiva i bagni pompeiani sono parte integrante del concetto di valorizzazione volto a rafforzare l’identità e l’attrattività del comparto, migliorare la fruibilità degli spazi pubblici e favorire la creazione di luoghi di incontro intergenerazionali. Le ipotesi attualmente considerate includono in particolare una destinazione a carattere culturale, ricreativo e didattico all’aperto, coerente con le caratteristiche del sito e con il contesto paesaggistico di pregio e con le caratteristiche di tutela del bene culturale, nonché con le attività della comunità».

«Vi aggiorneremo»
Per quanto concerne i bagni pompeiani, l’intenzione è di rispettare il progetto che ha già ricevuto una licenza edilizia (nel 2021), trasformando l’area in un luogo per «piccoli eventi di carattere culturale, in coerenza con il valore storico e identitario del luogo. Allo stesso modo, è considerata adeguata e interessante la possibilità di un utilizzo quale aula all’aperto per attività didattiche». Ma si pensa anche ad «attività ricreative leggere, momenti di socialità e iniziative all’aperto, anche in forma di piccolo spazio scientifico (anfiteatro)». Le idee sono tante, ma il Municipio fa anche una promessa: si impegna a fornire aggiornamenti. Così come a definire una roadmap. Ma queste saranno le fasi finali di un processo che sarà portato avanti a tappe, la prossima è quella dell’approfondimento progettuale, con studio e sviluppo di un concetto complessivo del comparto.
Percorso pedonale in ritardo ma in arrivo
Nell’interrogazione Scacchi e Allio chiedevano anche lumi sul collegamento pedonale tra il centro sportivo e il nucleo del paese di Arzo, un percorso che sulla Montagna si aspetta da tempo. Ribadendo che il collegamento è «un elemento rilevante per garantire la fruibilità e l’integrazione del comparto», il Municipio ammette di aver incontrato degli ostacoli. «Il progetto ha richiesto e richiede tuttora una serie di approfondimenti tecnici e procedurali, legati in particolare alla definizione del tracciato e alle modalità d’intervento», ma la domanda di costruzione sarà inoltrata entro l’autunno.

