Paradiso

Per il nuovo autosilo si gioca la carta del dialogo

Il progetto da 22 milioni dell’edificio pubblico multipiano che il Comune vorrebbe costruire parzialmente nella roccia del San Salvatore ha incassato le opposizioni del condominio vicino – L’Esecutivo intende organizzare un incontro per capire il problema, le preoccupazioni e trovare un accordo
© CdT/Chiara Zocchetti
Valentina Coda
29.01.2026 06:00

Se il Comune di Paradiso non dovesse trovare un accordo con il condominio limitrofo, per il progetto del nuovo autosilo Conca d’Oro – che si vorrebbe costruire in faccia al Lido e incassare parzialmente nella roccia del San Salvatore – si metterebbe male. Male nel senso che se le opposizioni (legittime) presentate dai vicini del terreno venissero rigettate dal Municipio, partirebbe il calvario dei grandi progetti nelle aule di tribunale. Ed è proprio per scongiurare questo scenario che il Comune di Paradiso – come confermatoci dal sindaco, Ettore Vismara, intende indire un incontro con i contrari alla costruzione dell’autosilo per capire nel dettaglio le motivazioni e le preoccupazioni, nella speranza di trovare un accordo su un progetto «con un forte interesse pubblico». L’opera, infatti, rappresenta per Paradiso uno dei tasselli fondamentali nell’ambito del più ampio progetto di riqualificazione del lungolago, perché permetterebbe di riordinare i parcheggi lungo la strada Cantonale e fare spazio alla futura pista ciclopedonale.

Modifiche e sorpassi di spesa

Del nuovo autosilo Conca d’Oro da duecento stalli (il progetto è dell’architetto Jachen Könz) avevamo riferito lo scorso luglio, quando era stata pubblicata la domanda di costruzione. Ma sono svariati anni che l’opera è sul tavolo del Municipio. Nel 2021, poi, il Consiglio comunale era stato chiamato ad esprimersi sul credito per progettarla, che all’epoca si aggirava attorno ai 13 milioni di franchi. Con il passare del tempo, il progetto di massima è stato affinato ed è cambiato l’impatto visivo. Ma ad essere modificato è stato anche il costo, che ora si aggira intorno ai 22 milioni e con ogni probabilità la spesa dovrà ritornare sui banchi del Legislativo. Ma entriamo più nei dettagli del progetto. Il Comune vorrebbe realizzare il nuovo edificio multipiano alla fine della zona edificabile comunale, verso cioè la Forca di San Martino e all’altezza del Lido. L’architetto, invece, ha immaginato l’opera parzialmente incassata nella roccia ai piedi del San Salvatore, ma con la facciata che guarda il Ceresio totalmente aperta, contrariamente al disegno iniziale che la immaginava chiusa. E per camuffare al meglio l’edificio con il contesto boschivo (la domanda di dissodamento è già stata approvata), sulla parete più esposta crescerà della vegetazione in modo tale da coprire la facciata. La stessa che si arrampicherà sui cinque piani fuori terra dell’autosilo, mentre altri due livelli saranno interrati.

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