Pericoli e rischi d’incendio, Festa nazionale senza fuochi

La votazione per vietare o quantomeno ridurre i fuochi d’artificio si terrà a fine novembre. Eppure, con l’avvicinarsi del 1. agosto, gli spettacoli pirotecnici sono tornati di stretta attualità. Per i fuochi di quest’anno, si preannunciano delle limitazioni significative. Ieri, la Sezione forestale del Dipartimento del territorio, ha esortato la popolazione ticinese in un comunicato stampa a non accendere fuochi all’aperto e ad adottare comportamenti prudenti durante la celebrazione del 1. agosto. Il divieto assoluto di accendere fuochi pirotecnici, petardi e falò, era già entrato in vigore il 6 luglio. Tuttavia, vista la situazione delicata, è probabile che le località svizzere che potranno godersi lo spettacolo pirotecnico il giorno della festa nazionale saranno ben poche.
Precauzioni e avvertimenti
La Sezione forestale osserva che in questo periodo i boschi sono particolarmente vulnerabili a causa della siccità. Perciò sono più esposti a rischi di incendi. «Quando il pericolo è elevato - afferma Andrea Pedrazzini, caposezione forestale -, è necessario introdurre un divieto».
Questo lunedì, il Canton Vallese ha vietato la vendita dei fuochi d’artificio. Ciò proprio a causa della persistente siccità che mette in pericolo la vegetazione. In Ticino, invece, la Sezione forestale punta alla prevenzione dei fuochi. Esorta la popolazione a evitare qualsiasi comportamento che possa provocare un incendio: un gesto apparentemente innocuo o una disattenzione possono essere la causa di un grande incendio boschivo. Ciò comporterebbe gravi conseguenze per il patrimonio forestale, l’ambiente e la sicurezza delle persone. Chiunque disobbedisca a questo divieto, verrà sanzionato con una multa fino a 10.000 franchi.
La Sezione forestale ribadisce che la collaborazione e il senso di responsabilità personali sono fondamentali per prevenire gli incendi. In questo modo, è possibile contribuire alla salvaguardia del patrimonio naturale.
Autorizzazioni eccezionali
Tuttavia, non si tratta di un divieto categorico. Infatti, è possibile ottenere un’autorizzazione eccezionale da parte del Municipio e della Sezione forestale per l’utilizzo di materiale pirotecnico. Ciò concerne soprattutto alcune località di lago per gli spettacoli pirotecnici previsti sabato.
I Municipi possono rilasciare queste autorizzazioni prendendosi a carico le responsabilità che questa scelta comporta. Tuttavia, la decisione finale spetta alla Sezione forestale. «Le autorizzazioni eccezionali approvate dai Municipi possono essere abrogate dalla Sezione forestale. Ciò nel caso si ritenga che siano azioni troppo rischiose e pericolose che possono, così, causare un incendio», spiega Pedrazzini. «In questo modo, è possibile tenere sotto controllo l’attività pirotecnica nel Cantone».
Bellinzona senza botti
Proprio per questo, i fuochi d’artificio del 1. agosto saranno consentiti solo in alcune località. Saranno permessi, soprattutto gli spettacoli organizzati sui laghi, perché presentano un rischio d’incendio minore e più controllato. Infatti, la Divisione eventi e congressi della Città di Lugano, spiega che «lo spettacolo ha una deroga cantonale. V’è inoltre la garanzia di sicurezza da parte della ditta nazionale incaricata di organizzare e regolare questo evento. Lo spettacolo avviene sempre in totale sicurezza. Se non vi è questa garanzia, l’evento viene annullato o posticipato».
Per le restanti zone del Ticino e della Svizzera, si prevede un 1. agosto senza i tradizionali fuochi d’artificio. Come ad esempio nella Città di Bellinzona, dove quest’anno non sarà possibile tenere uno spettacolo pirotecnico. È stato annunciato ieri dal Municipio di Bellinzona che il rischio di incendio rimane relativamente alto e quindi non permette una deroga al divieto. Malgrado ciò, il programma dell’evento rimane, però, confermato.
Andrea Colombo, titolare della Pirotecnica Sagl di Colombo, fa un appello alla sostenibilità di questa tradizione. «La pirotecnica continuerà a cambiare. Noi vogliamo essere parte di questo cambiamento, investendo nella sicurezza, nell’innovazione e in materiali sempre più rispettosi dell’ambiente».
Uno sguardo al futuro
Riguardante la sostenibilità dei materiali pirotecnici, il 29 novembre si voterà sull’iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d’artificio». L’obiettivo degli iniziativisti è di vietare la vendita e l’utilizzo di materiale pirotecnico rumoroso da parte di privati. Ciò è voluto al fine di proteggere le persone, gli animali e l’ambiente dagli effetti negativi dei fuochi d’artificio, come i rumori e l’inquinamento ambientale.
È importante, però, specificare che questa iniziativa non vuole porre un divieto assoluto sui fuochi d’artificio. Il suo scopo è quello di ridurre il loro utilizzo a occasioni come il 1. agosto. Dunque, grandi eventi pubblici in cui l’impatto negativo degli spettacoli pirotecnici sarebbe nettamente ridotto. Colombo, si è espresso ieri sulla sostenibilità dei fuochi d’artificio. «Non diciamo che i fuochi d’artificio non abbiano nessun effetto sull’ambiente. Ogni attività umana ha un impatto. La domanda è cosa si fa per ridurlo e come si può migliorare. Da circa tre anni utilizziamo materiali più ecologici. Le bombe pirotecniche sono realizzate con carta di riso e abbiamo ridotto la presenza di elementi inquinanti. Questo permette una riduzione di circa il 40% dei fumi e delle sostanze inquinanti».

