Televisione

Piccaluga attaccato su Rete4: «Non possiamo criticare la Svizzera? Il rogo di Crans è colpa degli australiani?»

Il coordinatore della Lega dei Ticinesi zittito dal condirettore di «Libero» Pietro Senaldi: «Crans-Montana è Svizzera. Se ce la regalate, diventa Italia»
©Rete4
Red. Online
16.01.2026 10:48

Continuano le discussioni e gli attacchi in alcune trasmissioni della televisione italiana, dopo il dramma di Capodanno a Crans-Montana. Ieri sera, a Dritto e rovescio, su Rete 4, il conduttore Paolo Del Debbio è però «passato dall'altra parte», difendendosi da quelle che lui ritiene essere accuse senza riscontri.

Il riferimento è all'edizione di martedì 13 gennaio del Telegiornale della RSI. «Si fanno sempre più accesi e sguaiati i toni e gli attacchi di una parte della stampa italiana nei confronti della Svizzera», ha commentato in studio Francesca Campagiorni, introducendo un servizio di Laura Giovara. Durante il quale sono pure state mostrate immagini del programma 4 di sera.

Paolo Del Debbio si è difeso in diretta: «Io non ho mai detto una parola contro la Svizzera», per poi lanciare una frecciatina a Comano: «Magari ci vediamo in tribunale con la signora». Il presentatore ha spiegato di non avere attaccato la Svizzera «perché quello che penso è che Crans-Montana sia un episodio, dove sento qualche odore di omertà, ma non ho detto mai "la Svizzera" (generalizzando, ndr.). Sono sicuro di quello che dico. Quindi voglio dire, questa signora qua si informi un po' meglio».

A quel punto ha preso la parola Antonio Caprarica – che con i giornali svizzeri collabora, Corriere del Ticino compreso –, il quale ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa: «Però è vero che la prima reazione dei media svizzeri alla tragedia è stata francamente inadeguata alla misura del disastro. Questo bisogna dirlo per onestà».

Ospite della puntata di Dritto e rovescio, in collegamento, anche il coordinatore della Lega dei Ticinesi, Daniele Piccaluga. Il quale si è detto «felice, come tanti svizzeri» che Del Debbio non abbia attaccato la Confederazione (intera), ma ha pure sottolineato: «Magari alcuni suoi colleghi hanno fatto un po' più di polemica». Immancabile, è arrivata la risposta di Pietro Senaldi, condirettore di Libero, accompagnata dagli applausi: «Ma scusi, Piccaluga, dovremmo criticare gli australiani per il rogo di Crans? Dovremmo prendercela con gli australiani? O con gli svedesi? Mi scusi eh, ma Crans-Montana è Svizzera. Se ce la regalate, diventa Italia. Ma per ora è Svizzera».

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