Più bus verso il Maglio, il Cantone «cede» e paga

È stata una trattativa lunga e tutt’altro che semplice, ma alla fine il Cantone ha «ceduto»: finanzierà integralmente il potenziamento del trasporto pubblico da e verso il nuovo Centro sportivo al Maglio. Per la Città è una bella vittoria – già aveva finanziato a proprie spese le corse supplementari della TPL per migliorare l’accessibilità del comparto a partire da dicembre 2023 –, soprattutto alla luce del fatto che i collegamenti via bus saranno un elemento centrale per capire se la nuova struttura ha effettivamente un problema di carenza di posteggi. Tra cinque mesi, infatti, il centro sportivo sarà servito dalle Linee 6 e 8 con orario urbano. Ciò significa molte più corse da e per Lugano; il ricorso all’automobile potrebbe, per alcuni, non essere più l’unica alternativa.
Soddisfatto dell’esito delle trattative con il Cantone è il vicesindaco e capodicastero Sport, Roberto Badaracco: «Come Città abbiamo chiesto più volte di assumersi questi costi, anche perché è stato proprio il Cantone a limitare il numero di parcheggi in quest’area. Inizialmente, ci ha sempre risposto di no, ma con il tempo ha valutato l’importanza del comparto e la necessità di disporre di collegamenti efficienti e ha quindi acconsentito».
Attualmente il centro sportivo dispone di circa 80 posteggi in autorimessa (da lunedì scorso a pagamento e non sono previste tariffe agevolate) oltre a 26 posteggi dedicati alle moto e circa 80 distribuiti in tutto il comparto per le biciclette. Prima del ponte sul Cassarate sono inoltre presenti ulteriori circa 30 posteggi pubblici. Ulteriori valutazioni sul numero di parcheggi verranno fatte solo dopo il potenziamento del trasporto pubblico. Ossia a dicembre. «Gli utenti del centro, come per esempio il Bocciodromo o il Fight Gym, ci hanno chiesto di mantenere gli stalli provvisori lungo l’anello, ma ciò non è possibile. L’accordo siglato a suo tempo con il Cantone lo esclude. Non avrebbe avuto senso costruire un autosilo moderno e al contempo mantenere i parcheggi in superficie», rileva Badaracco.
Insomma, le abitudini, giocoforza, dovranno cambiare. «Quest’area deve diventare un vero e proprio parco dello sport. E l’anello viario chiuso serve per godere appieno di questa riqualifica», conclude il vicesindaco di Lugano. La porta, in ogni caso, non è chiusa, tra qualche mese la Città valuterà soluzioni nelle immediate vicinanze: la collina in faccia al centro, oppure alcune aree lungo la cantonale che conduce al penitenziario. La Città si è inoltre attivata per verificare la fattibilità dell’inserimento di un’area dedicata al carico/scarico dei ragazzi accompagnati dai genitori che non necessitano di sostare all’interno del comparto. Prima però, spazio ai mezzi pubblici.


