Premi di cassa malati, il PLR chiede una strategia cantonale sui costi

Intervenire non soltanto sui sussidi, ma anche sulle cause della crescita della spesa sanitaria. È quanto chiede una mozione presentata da Alessandra Gianella, prima firmataria a nome del gruppo PLR. Il testo, intitolato «Premi di cassa malati: interveniamo sui costi», propone al Gran Consiglio l’elaborazione di una strategia cantonale per contenere l’aumento dei costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
La mozione prende le mosse dall’evoluzione dei premi in Ticino. Nel 2026, il Ticino ha registrato uno degli aumenti più marcati a livello nazionale. A preoccupare è anche la prospettiva per il prossimo anno.
«Non basta aumentare i sussidi»
Il PLR riconosce che la riduzione individuale dei premi rappresenta uno strumento sociale indispensabile. Tuttavia, «l’aumento dei sussidi non può costituire l’unica risposta, poiché trasferisce una quota sempre maggiore della stessa fattura dagli assicurati ai contribuenti senza intervenire sulle cause della crescita della spesa sanitaria».
La mozione evidenzia in particolare l’impatto sul ceto medio, «che contribuisce pienamente al finanziamento del sistema ma beneficia poco o per nulla della RIPAM». La spesa cantonale per la riduzione dei premi, considerando sia la RIPAM ordinaria sia la presa a carico dei premi per i beneficiari di prestazioni complementari AVS e AI, è passata da 307,7 milioni di franchi nel 2020 a 426 milioni nel 2025. Per il 2026 è prevista una spesa di 453,5 milioni. Tra il 2020 e il 2026 l’aumento sfiora quindi i 146 milioni di franchi, pari a circa il 47%.
Per il PLR, contenere la crescita dei costi non significa razionare le cure, ma ridurre le inefficienze e le capacità ridondanti, migliorare il coordinamento tra i diversi attori e favorire le prestazioni che producono un reale beneficio per i pazienti. Qualità e accessibilità delle cure, precisa il testo, dovranno rimanere prioritarie.
Le proposte al Consiglio di Stato
La mozione chiede innanzitutto al Governo di pubblicare ogni tre mesi un monitoraggio sintetico e facilmente accessibile sull’evoluzione dei costi dell’assicurazione obbligatoria in Ticino. I dati dovrebbero essere suddivisi per principali gruppi di prestazioni e confrontati con la media nazionale e con quella di Cantoni comparabili. Ogni anno dovrebbe inoltre essere pubblicata un’analisi più approfondita sulle cause degli scostamenti e sugli ambiti caratterizzati dagli aumenti più significativi, valorizzando i dati già disponibili a livello federale ed evitando duplicazioni amministrative.
Il secondo punto riguarda l’elaborazione di una strategia cantonale di contenimento della crescita dei costi, da aggiornare almeno una volta per legislatura. Il documento dovrebbe individuare gli ambiti prioritari, fissare eventualmente obiettivi misurabili sui costi e sulla qualità, definire misure di competenza cantonale e indicare gli effetti attesi e gli strumenti di verifica.
Grande attenzione viene riservata alla pianificazione dell’offerta sanitaria, sia stazionaria sia ambulatoriale. Il PLR chiede di utilizzare in modo sistematico gli strumenti di pianificazione, autorizzazione e regolazione disponibili, così da adeguare l’offerta ai bisogni reali della popolazione ed evitare, per quanto possibile, sovraofferta e capacità ridondanti.
EFAS e confronto con il settore
La mozione propone inoltre di preparare una strategia cantonale per l’attuazione di EFAS, la riforma del finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie. Il Cantone dovrebbe valutarne le conseguenze finanziarie e organizzative e sfruttare la riforma per favorire, quando clinicamente appropriato, il trasferimento di prestazioni dal settore stazionario a quello ambulatoriale.
Secondo il PLR, EFAS può rappresentare non solo un possibile trasferimento di costi verso i Cantoni, ma anche un’occasione per superare gli incentivi che mantengono separati i due settori, migliorando il coordinamento e l’efficienza dell’offerta.
Tra le richieste figura anche l’istituzione, almeno una volta all’anno, di un confronto strutturato con i principali attori della sanità ticinese. L’obiettivo sarebbe individuare e rendere pubbliche proposte concrete per migliorare l’efficienza e contenere la crescita della spesa, distinguendo tra gli interventi attuabili a livello cantonale e quelli di competenza federale, eventualmente da promuovere attraverso il Cantone o la Deputazione ticinese alle Camere federali.
Infine, la mozione chiede maggiore trasparenza nelle future decisioni cantonali di politica sanitaria. Per quanto possibile, il Governo dovrebbe indicare l’impatto previsto sui costi dell’assicurazione obbligatoria. Al Gran Consiglio dovrebbe inoltre essere presentato almeno ogni due anni un rapporto sull’evoluzione della spesa, sugli obiettivi fissati, sulle misure adottate e sui risultati raggiunti.
Il testo richiama infine i nuovi strumenti previsti dalla legislazione federale dal 1. gennaio 2026: il Consiglio federale può definire obiettivi di costo e di qualità per l’assicurazione obbligatoria, mentre anche i Cantoni possono stabilire propri obiettivi tenendo conto delle direttive nazionali. La richiesta del PLR è di utilizzare questa possibilità in modo pragmatico, attraverso una strategia ticinese concreta e verificabile.
