Meteo

Prima neve sopra Lugano, ma la siccità non è finita

Quasi 100 mm di pioggia in due giorni e la prima spolverata fino a 1.700 metri: per MeteoSvizzera le precipitazioni in Ticino restano però sotto di un terzo dall'inizio dell'anno
© CdT/Gabriele Putzu
Marcello Pelizzari
22.10.2026 15:00

«In prevalenza soleggiato nonostante qualche temporaneo annuvolamento ad alta quota». Stiamo recitando il bollettino meteo di oggi, giovedì 22 ottobre 2026, per la Svizzera italiana e l'Engadina. Una giornata con cielo terso e temperature massime sui 19 gradi, arrivata dopo forti, a tratti fortissime precipitazioni. 

Gli ultimi due giorni, infatti, hanno portato in Ticino una pioggia al tempo stesso abbondante e attesa. Oltre, ci arriveremo, alla neve ad alte quote. Gli abitanti del Luganese, stamane, si sono svegliati con la prima, primissima spolverata sulle cime che dominano Lugano. Ma torniamo alla pioggia. È bastata per cancellare mesi di siccità? «Le precipitazioni di questi giorni vanno considerate importanti», spiega al riguardo Marco Gaia, capo previsioni e consulenze in seno a MeteoSvizzera. Il motivo è presto detto: «In due giorni sono caduti poco meno di 100 millimetri di pioggia, mentre negli ultimi sei mesi in Ticino ne sono caduti complessivamente circa 600».

Una questione di contesto

Attenzione: non siamo di fronte a un valore eccezionale o particolarmente raro, anzi. «In valore assoluto, 50 millimetri al giorno non sono quantitativi particolari per il Ticino», precisa Gaia. A fare la differenza, d'altro canto, è il quadro generale: «Non dobbiamo dimenticare il contesto degli ultimi 6-12 mesi», segnati appunto da una siccità marcata anche a sud delle Alpi. Gli accumuli più alti, dati alla mano, si sono registrati a Robiei, con 99 millimetri. A ruota Cadenazzo (95,8), Mosogno (94,9), Sigirino (94,6) e Coldrerio (92,8). A Stabio, di millimetri, ne sono caduti 82, mentre a San Bernardino, in territorio grigionese, ci si è fermati a 62,4.

Il bilancio rimane in rosso

Le precipitazioni degli ultimi giorni hanno permesso, riassumendo al massimo, un allineamento di ottobre alla normalità. «Al momento in Ticino si registrano complessivamente precipitazioni come in un normale mese di ottobre», conferma il nostro interlocutore. Il conto dell'anno, tuttavia, rimane in rosso: «Il deficit pluviometrico dei mesi scorsi non è ancora stato recuperato. Da inizio anno, a sud delle Alpi sono caduti solo due terzi delle precipitazioni abituali».

E poi c'è la neve

Infine, la neve. Questa mattina, dicevamo, chi ha alzato lo sguardo verso le montagne, da Lugano, ha visto le cime imbiancate. «Sì, si può proprio parlare di una prima spolverata», conferma Gaia. Qualche centimetro, nel dettaglio, è caduto fino a 1.700 metri di quota. La magia è però destinata a vita breve: la neve, conclude l'esperto, sparirà già la prossima settimana.