Zurigo

«Prima o poi ci scappa il morto»: è allarme monopattini

A Dietikon il capo della polizia chiede casco e targa obbligatori per monopattini e scooter elettrici – In Ticino 13 minorenni segnalati in estate
©Foto CdT
Red. Online
31.10.2026 12:30

Invece del pranzo, un controllo di polizia. La ragazzina, 13 anni, esce da scuola, inforca il monopattino elettrico e punta verso casa. Il piano fallisce a un incrocio di Dietikon, nel canton Zurigo, dove la attendono due agenti della polizia cittadina. La verifica è rapida: è troppo giovane per guidare quel mezzo, che per di più appartiene alla madre. Il monopattino viene sequestrato e la mamma informata. Dopo una ventina di minuti la giovane può andarsene, accompagnata da un «buon appetito». Contrariamente a quanto sostenuto dalla figlia, la madre non sapeva nulla della scorribanda.

La scena, raccontata dal Blick che ha seguito una giornata di controlli, riassume il problema che assilla Marco Bisa, 54 anni, comandante della Polizia comunale di Dietikon. «Non vogliamo tormentare gli allievi», premette. Ma la battaglia contro la crescita incontrollata di questi «veicoli di tendenza», come li chiama, è ormai la sua priorità: «Oltre alla prevenzione, adesso serve la repressione».

«Con questa pioggia è pericolosissimo»

Dal 2019 Bisa registra incidenti e ferimenti gravi con monopattini e scooter elettrici, alcuni dei quali somigliano a piccole Harley-Davidson. Il problema è sempre lo stesso: vanno troppo veloci, oppure chi li guida è troppo giovane. «Con questa pioggia, con queste ruote strette e senza scuola guida è pericolosissimo», spiega durante il pattugliamento. «Vediamo molti giovani gravemente feriti, ma prima o poi ci saranno dei morti anche qui».

La giornata inizia alle 7.15 nel municipio. Bisa e il collega Roland Vogler, 55 anni, controllano taser e radio, poi escono con un terzo agente, tutti in giacca arancione. Dalle 7.45 i due si appostano in una via laterale vicino alla scuola Wolfsmatt, mentre il collega, in auto, li avvisa quando arriva qualcuno. Quella mattina fermano solo una ragazza: ha l'età giusta e, a occhio, non andava troppo veloce. Può proseguire. «Così tranquillo non era mai stato», commenta Bisa. «L'hanno capito o fanno un'altra strada?».

A mezzogiorno la pattuglia si sposta in centro, un punto nevralgico. Ragazze e ragazzi reagiscono con calma ai controlli. Ma un centinaio di metri più in là alcuni giovani invertono più volte la marcia per evitare gli agenti, che non possono inseguirli.

Da 91 a 730 incidenti

Quello di Dietikon è un tema nazionale. Nel 2019 in Svizzera si contavano 91 incidenti con monopattini e scooter elettrici; lo scorso anno sono stati 730. Più di due terzi dei conducenti coinvolti nel 2025 hanno riportato ferite lievi, uno su cinque ferite gravi. Tre persone hanno perso la vita. Quest'anno, a Fislisbach in Argovia e a Wettswil a Zurigo, due ragazzini feriti hanno dovuto essere trasportati in ospedale con l'elicottero. Anche le condanne aumentano. Secondo la Procura dei minorenni di Zurigo, il 29,5% dei giovani condannati lo è stato per infrazioni legate a questi mezzi, contro il 16,6% del 2023.

Truccato fino a 47 km/h

Nel seminterrato del municipio di Dietikon il monopattino sequestrato alla tredicenne raggiunge una dozzina di altri mezzi, in attesa che i proprietari li ritirino. Alcuni hanno prestazioni notevoli: possono essere modificati meccanicamente o elettronicamente. Vogler ne piazza uno sul banco di prova e accelera. Il tachimetro segna 50, lo strumento omologato 47 km/h. Il limite è di 20. «Troppo veloce, decisamente troppo», è il verdetto. E non è il record: nell'ottobre 2025 la polizia della città di Zurigo aveva fermato un monopattino truccato capace di toccare i 110 km/h.

Casco e targa, Berna frena

Per Bisa la prevenzione ha raggiunto i suoi limiti. Chiede quindi l'obbligo di casco e di targa per monopattini e scooter elettrici. Oggi, dai 16 anni, si possono guidare senza licenza; tra i 14 e i 16 anni serve quella per ciclomotori (categoria M). Il tema è arrivato anche a Palazzo federale. Il consigliere nazionale verde liberale Matthias Jauslin, 64 anni, vorrebbe equiparare gli scooter elettrici ai ciclomotori: casco, targa, esame e una sola persona a bordo. Il Consiglio federale vede però solo in parte la necessità di intervenire. L'obbligo del casco sarà discusso l'anno prossimo, così come misure contro le modifiche illegali. Targa ed esame, invece, non sono previsti: l'onere amministrativo sarebbe eccessivo. Una risposta che non soddisfa il comandante di Dietikon.

E in Ticino?

Il fenomeno non risparmia il nostro cantone. L'operazione estiva TROTTA della Polizia cantonale e delle polizie comunali si è conclusa il 30 settembre: in otto giornate di controlli, in 11 postazioni tra Mendrisiotto, Luganese, Locarnese e Bellinzonese, ha portato a 35 contravvenzioni. Tredici minorenni sono stati segnalati alla Magistratura dei minorenni: undici avevano meno di 14 anni, due erano senza licenza di categoria M. Due le denunce al Ministero pubblico. Sul banco di prova, un'e-bike da 1'600 watt ha raggiunto i 48 km/h. Secondo la statistica della Polizia cantonale, gli incidenti con monopattini elettrici in Ticino sono passati da 4 nel 2021 a 25 nel 2025.