Il caso

Quel campus sportivo da 150 milioni

Si prevede di realizzarlo a Quinto secondo il progetto promosso dall'imprenditore kazako Timur Azimov – Aule all'ex Sanatorio di Piotta, dormitori nell'area della centrale del Ritom ed impianti sportivi in zona industriale – Verrà creato un centinaio di posti di lavoro
Per talenti dell'hockey e del pattinaggio artistico. © CdT/Archivio
Alan Del Don
19.08.2023 06:00

Un campus sportivo da 120-150 milioni di franchi per consentire a 500 ragazze e ragazzi, di età compresa fra i 15 e i 20 anni, di cimentarsi principalmente nell’hockey su ghiaccio e nel pattinaggio artistico. Verrà altresì creato un centinaio di posti di lavoro. Comincia finalmente a delinearsi, come appreso dal Corriere del Ticino, il progetto dell’accademia per sportivi d’élite promossa dalla Ice Sport International Academy (facente capo all’imprenditore kazako Timur Azimov) all’ex Sanatorio di Piotta. Ma non solo. In quanto sono previste altre infrastrutture nei dintorni, come si evince dal messaggio appena trasmesso dal Municipio di Quinto al Consiglio comunale che lo discuterà nella seduta di lunedì 11 settembre. Ebbene, al plenum si chiede di stanziare un credito di 80.000 franchi per l’allestimento di uno studio di fattibilità relativo, appunto, all’insediamento di un campus sportivo nel villaggio altoleventinese.

Lo studio di fattibilità

L’analisi dettagliata che si «rende ora necessaria, anche su input del Cantone, che per il tramite del Dipartimento del territorio ha recentemente rilasciato un primo proprio esame preliminare relativamente a tutta una serie di tematiche rilevanti dal punto di vista pianificatorio, urbanistico e giuridico in generale - puntualizza l’Esecutivo all’indirizzo del Legislativo -, dovrà valutare in particolare l’inserimento nel territorio e nel paesaggio degli edifici previsti (valutando eventualmente anche delle alternative con relativa analisi di rischi e opportunità), oltre che tutti gli aspetti settoriali rilevanti per il tramite di specialisti dei vari campi».

Prima di proseguire occorre chiarire che, secondo gli intendimenti della Ice Sport International Academy, il progetto verte su tre tasselli. Il primo è l’edificazione delle aule scolastiche all’ex Sanatorio (rilevato dalla società nel novembre 2016 per 750.000 franchi: la licenza edilizia, rilasciata l’anno seguente, è stata più volte rinnovata). Secondariamente, nell'area della centrale del Ritom, saranno realizzati i dormitori per gli allievi che si iscriveranno all’accademia. Mentre in zona industriale a Piotta sono previsti degli impianti sportivi ad eccezione, ça va sans dire, della pista di ghiaccio. Grazie alla collaborazione con l’HCAP, infatti, i giovani talenti potranno utilizzare la Gottardo Arena.

Gli aspetti sotto la lente

Capite che di fronte ad un’iniziativa così importante, in tutti i sensi, Comune e Cantone vogliono vederci chiaro. Lo studio di fattibilità consentirà di «approfondire tutti gli aspetti pianificatori e legali in genere prima di procedere, semmai, con l’avvio delle varie procedure formali e prendere delle decisioni con una visione aggiornata e consapevole dell’impatto che un progetto di questa portata avrà sul nostro territorio». Il rapporto, secondo l’Esecutivo guidato dal sindaco Aris Tenconi, sarà «molto utile» pure per i promotori, i quali «potranno trarre le informazioni per potere anch’essi decidere con causa, rispettivamente per orientare tutte le attività che dovranno essere messe in campo a dipendenza del progetto». Ecco pertanto che i costi dello studio di fattibilità (formalmente assegnato dal Municipio) verranno assunti dalla stessa società anonima con sede a Lugano.

Iniziativa storica

L’investimento, come detto, è di quelli che raramente si vedono alle nostre latitudini. Tanto più in una regione periferica. Ben 120-150 milioni ai quali va aggiunto l’indotto derivante dal cantiere. Ed il centinaio di posti di lavoro che verrà creato: «Docenti, amministratori, addetti alla manutenzione degli stabili, cuochi, ausiliari per le pulizie, eccetera». Un progetto dalla portata storica, insomma, che andrebbe a completare l’offerta sportiva nell’alta valle dopo l’inaugurazione della Gottardo Arena e darebbe nuovo slancio alla rinascita della Leventina.

La guerra e i ritardi

Siamo stati profeti involontari quando, lo scorso 31 dicembre, abbiamo scritto che il cantiere per l’accademia per sportivi d’élite prevista a Quinto potrebbe aprire nel 2024. La guerra in Ucraina ha rallentato il progetto di cui si parla da un decennio e per il quale, all’inizio, si prevedeva un investimento di 40 milioni. Somma ora più che triplicata. L’imprenditore Timur Azimov ci ha sempre creduto ed ora è pronto a regalare alla valle un moderno centro di formazione.

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