Il caso

Quella strada diventata quartiere

Castione, ecco la variante di PR per la sistemazione di via Retica che si snoda fino alle scuole – Ai lati palazzine ed abitazioni – E presto arriverà pure la pista ciclabile
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
11.01.2023 06:00

La sistemazione di via Retica unitamente alla realizzazione della pista ciclopedonale lungo il vecchio tracciato della linea ferroviaria Bellinzona-Mesocco rappresentano «un intervento significativo di riqualifica viaria e urbanistica per un importante comparto residenziale di Castione». È un’arteria che negli ultimi 15-20 anni è cambiata enormemente, la via Retica. Ai lati sono sorte palazzine ed abitazioni. A due passi si trovano centri commerciali ed esercizi pubblici. È diventata, se si vuole, il «cuore» del quartiere. Ed è pure al centro della variante di Piano regolatore (per complessivi 2.365 metri quadrati) in pubblicazione fino all’8 febbraio, termine entro il quale possono essere presentate osservazioni e/o proposte al Municipio.

Il collegamento di 10 chilometri

Siamo andati a spulciare la relazione di pianificazione curata da uno studio locarnese per capire come cambierà il collegamento che unisce le vie San Gottardo (più o meno all’altezza del ristorante Meridiano, per capirci) e delle Scuole e che a metà è «tagliato» in due da via Cantonale. «Le potenzialità di riqualifica di questo asse sono state recepite nell’ambito del Programma d’agglomerato del Bellinzonese (di terza generazione; n.d.r.) come misura per la promozione della mobilità lenta», si legge nel rapporto. Proprio a questo proposito, parallelamente, si sta portando avanti il progetto della pista ciclabile di 3,2 chilometri che da Castione arriverà fino all’ecocentro di Lumino per poi proseguire - per altri 6,6 chilometri - in bassa Mesolcina. Non a caso è lo stesso studio d’ingegneria AFRY Svizzera SA di Rivera ad occuparsi sia della ciclopedonale sia del restyling di via Retica.

Gli interventi principali

Tre gli interventi principali della riqualifica dell’arteria castionese. In primo luogo occorrerà adeguare la sezione stradale ad una larghezza di 3,6 metri, anche se in alcune tratte sarà maggiore. Secondariamente, alla luce del limitato calibro, andranno realizzate delle piazzuole di scambio per consentire agli automobilisti di eseguire le necessarie manovre quando si incrociano. Verranno ricavate verso la pista ciclabile evitando così di «procedere all’espropriazione di fondi privati». Infine l’assenza di arredo urbano, verde in particolare, dato che è già compreso nel progetto della ciclopedonale (parte alberata in primis).