"Quella strada è un patrimonio"

L'Ufficio dei beni culturali chiede al Municipio di sistemare la storica mulattiera di Castione inclusa nell'inventario federale
Il muro a monte è crollato.
Red. Online
23.02.2017 05:15

CASTIONE - Il grido d'allarme era stato lanciato da un cittadino, il quale aveva subito interessato della questione le autorità comunali e cantonali, come anticipato dal CdT il 10 febbraio. Ora l'Ufficio dei beni culturali, nelle persone di Simonetta Biaggio-Simona (responsabile) e Giulio Foletti (alla testa del Servizio inventario), ha preso carta e penna scrivendo al Municipio di Arbedo-Castione con la richiesta di intervenire rapidamente per tutelare la strada romana di Castione. La mulattiera è inserita nell'Inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (Ivs). Ciò significa che è un tracciato di importanza nazionale. Il problema è che il muro di sostegno a secco, a monte, è praticamente crollato. Il Comune dovrà adesso elaborare un progetto che contempli il restauro conservativo delle parti danneggiate e un piano per gli interventi di manutenzione a medio e lungo termine.

Per verificare lo stato della situazione, biasimata pure dall'Associazione per il miglioramento ambientale di Castione sul proprio sito Internet, ieri abbiamo effettuato un sopralluogo. Un centinaio di metri dopo il cartello segnaletico con la scritta «Strada romana» se ne trova un altro, quello che indica il pericolo di caduta massi. Avanziamo di poco verso nord e, sulla destra, ecco che ci imbattiamo nel muro crollato. Alcuni sassi sono finiti sulla mulattiera, che altro non è che un tratto della strada francesca che univa Bellinzona a Biasca. «L'importanza storica di questo passaggio è senz'altro attestata, così come la gradevolezza paesaggistica della zona, in leggero declivio e caratterizzata dalla presenza di vigneti e prati», scrive l'Ufficio dei beni culturali.

Tutti i dettagli a pagina 17 del CdT in edicola oggi.