Record d'entrate al Bagno pubblico, «ma non solo per il caldo»

Fa caldo, cosa si fa? Si va in piscina, ovvio. Un inizio di stagione col botto, decisamente, quello del Bagno pubblico di Bellinzona, che in queste settimane ha accolto un numero record di utenti. «Una vera e propria impennata rispetto agli anni precedenti», ci conferma Andrea Laffranchini, direttore dell’ente autonomo Bellinzona Sport, responsabile anche della struttura balneare. «Dall’apertura del 9 maggio al 23 giugno abbiamo registrato oltre 30 mila entrate». A titolo di paragone, negli ultimi anni, l’affluenza registrata sullo stesso periodo si aggirava a quota 20 mila. «Parliamo di un aumento di circa il 30%. Solo nella giornata del 21 giugno, una domenica, abbiamo raggiunto quota 3 mila entrate: un numero che non si vedeva da inizio anni Duemila e sicuramente un record, negli ultimi anni, sulla singola giornata».
Controllo rischi e servizi
Certo, il caldo, quando si parla di piscine, fa lievitare i numeri. Ma ad alimentare interesse e fiducia del pubblico per la struttura ci sono anche un approccio attento alla sicurezza e le recenti, apprezzate novità in materia di ristoro. Lo testimonia un altro dato, non dettato dalle condizioni meteorologiche: quasi 700, nel 2026, i bambini iscritti ai corsi di nuoto. «Negli ultimi cinque anni in particolare, è stata prerogativa della Città di Bellinzona e del Consiglio Direttivo dell’Ente investire tempo e risorse nella messa in sicurezza del Bagno pubblico in base alle direttive aggiornate: per questo abbiamo fatto molti interventi sia sull’infrastruttura, sia nella formazione del personale». Tanto che, ci spiega il direttore di Bellinzona Sport, l’Ente autonomo ha recentemente ottenuto una certificazione internazionale – la cosiddetta ISO 9001 – che ne attesta i processi rigorosi nella gestione dei servizi e dei rischi.
Come anticipato nel mese di maggio, al momento dell’apertura, il Bagno pubblico si è presentato alla clientela con un nuovo volto. Non solo per la ristrutturazione e l’ammodernamento degli spogliatoi al livello +1, ma anche in virtù dell’affidamento di ristorante e terrazza lounge alla gestione del gruppo Enjoy.swiss, gruppo che in Ticino gestisce da anni realtà come la locarnese Winterland. Una collaborazione che sta dando i suoi frutti. Dal salotto dedicato al pubblico adulto (con cucina, cocktail e drink), agli spazi più «giovani» con pizzeria, gelateria e creperia, la postazione «Ciccio Burger» (che verrà inaugurata proprio questa domenica) e insalate più «fit»: sono tante le novità che in questi primi due mesi hanno riscosso, garantisce al CdT Laffranchini, «interesse e apprezzamento da parte del pubblico».
Un potenziamento, questo, compiuto nell’ambito del progetto Belli+, che vede nel Bagno pubblico il cuore pulsante - concettualmente, ma anche geograficamente – di una sorta di «campus sportivo» bellinzonese, esteso nel triangolo formato da campi da tennis, Comunale e spiaggia rinaturata della passarella Torretta e che si estende lungo il parco fluviale a nord e a sud.
Qualche criticità
Nonostante l’annata di successo, la struttura – ammette Laffranchini – si sta confrontando con alcune criticità. «Negli ultimi tempi, abbiamo deciso di potenziare la presenza di agenti di sicurezza all’interno del sedime e alla cassa principale». La ragione? Una serie di difficoltà con «giovani indisciplinati». Nulla di clamoroso, certo, ma comportamenti – salti vietati, sosta in zone di tuffo, spintoni, ecc – che, oltre a violare le regole, «mettono a rischio e complicano l’attività dei bagnini». E sulla sicurezza, sottolinea il direttore di Bellinzona Sport, «non siamo disposti a fare sconti».
Difficoltà di questo tipo, specifica il responsabile del Bagno pubblico, non si incontrano solamente con la clientela più giovane. Anzi. «Purtroppo negli ultimi anni il nostro personale si è visto confrontato con una crescente insofferenza e mancanza di considerazione da parte del pubblico, anche adulto». Episodi spiacevoli non solo a bordo piscina, ma anche alle casse. Tanto che Laffranchini lancia un appello: «Credo sia fondamentale riscoprire un po’ il valore del rispetto reciproco e della gentilezza».
