Riviera punta al risparmio, ma non senza ambizioni

Un occhio alla cassa, un occhio al futuro. Questa, sostanzialmente, la posizione del Municipio di Riviera in una recente risposta all’interrogazione presentata dal gruppo LEGA-UDC-Indipendenti. Atto parlamentare che - esprimendo preoccupazione per le finanze comunali - chiedeva lumi sugli investimenti futuri e sulle priorità strategiche, di fronte a un disavanzo stimato (da Preventivo 2026) a 361.650 franchi, con moltiplicatore stabile al 95%.
Riviera, ha sottolineato l’Esecutivo, è consapevole delle sfide economiche che l'ente locale è chiamato ad affrontare. Ma se gli indicatori finanziari emersi dai consuntivi 2023 e 2024 «mettono in luce elementi che richiedono attenzione», il Municipio non intende rinunciare a sfruttare la propria capacità di investimento annua – stimata fra 1,5 e 1,8 milioni di franchi – per portare avanti un piano delle opere ritenute «indispensabili».
Una posizione, questa, confermata al Corriere del Ticino dallo stesso sindaco, Cristiano Triulzi: «In questa fase, la priorità è garantire continuità e sicurezza dei servizi, migliorando l’utilizzo e la funzionalità del patrimonio esistente quale base per uno sviluppo equilibrato del nostro territorio». Tradotto: priorità a manutenzione e valorizzazione delle proprietà immobiliari comunali e all’ottimizzazione logistica dei servizi amministrativi, così da «migliorare l’efficienza nell’utilizzo degli spazi esistenti e ridurre le inefficienze gestionali». L’obiettivo, evidenzia Triulzi, «è accompagnare il Comune verso uno sviluppo sostenibile nel medio-lungo periodo». Ciò non significa che si abbandoneranno progetti più ambiziosi ma meno urgenti: «Non si tratta di rinunciare, ma di programmare con visione, così da realizzare in futuro progetti coerenti con le esigenze della popolazione e dell’economia locale».
Oltre i timori
Sempre dal Preventivo 2026, mesi fa, era emersa una crescita del contributo di livellamento, passato da 5 a 5,2 milioni. Nota lieta annullata, tuttavia, dall’incremento registrato anche negli oneri riversati dal Cantone, passati da 1,9 a 2,1 milioni di franchi. Un peso crescente, quest’ultimo, e non davvero pareggiato dai contributi perequativi: «Gli oneri riversati dal Cantone riducono il margine di manovra comunale: a parità di entrate, resta meno per investimenti e servizi destinati alla popolazione. Il tema non è solo quanto paghiamo, ma la prevedibilità: quando gli oneri aumentano o cambiano regole, un Comune deve adattare in fretta pianificazione e priorità».
Nota positiva, la recente creazione dell’Alpine Drone Consortium, coordinato dallo Swiss Drone Competence Centre di Lodrino. Rete intercantonale che unisce Ticino, Uri e Grigioni per sviluppare e testare tecnologie per droni in ambiente alpino, il progetto vede il centro di Riviera fungere da hub operativo e scientifico, un laboratorio naturale per la sperimentazione, la ricerca e l’innovazione nel settore dei droni. E a ttorno all’iniziativa intercantonale, ci spiega Triulzi, «c’è ottimismo. Siamo orgogliosi di poter ospitare un progetto di questo tipo sul nostro territorio e ci crediamo molto».
Riviera, insomma, spera di attrarre attività ad alto contenuto tecnologico, servizi, aziende e, di conseguenza, più indotti nelle casse comunali. «Gli indotti non arriveranno domattina, ma si costruiscono con continuità, concretezza e condizioni quadro favorevoli».
Passato e futuro
Certo, nel frattempo si avvicina a lunghi passi un anniversario importante: quello del decimo anniversario dell’aggregazione di Riviera, che cadrà nel 2027. Che giudizio si può dare, dopo questo lasso di tempo? «Il bilancio è complessivamente positivo: l’aggregazione ha dato più massa critica e più capacità di gestire servizi e progetti con una visione unitaria». Non tutto è automatico, «serve tempo per armonizzare processi, investimenti e aspettative dei quartieri», ma Triulzi ne è convinto: «È stata una scelta giusta, anche se va coltivata ogni giorno con ascolto e pragmatismo».
Che il pragmatismo, porti, tra altri dieci anni, a un’ulteriore aggregazione con Biasca? Secondo il sindaco di Riviera «è presto per parlare di scenari così definiti», ma pur non essendovi oggi alcun progetto concreto, «è legittimo ragionare in prospettiva su forme di collaborazione sovracomunale».
