Verso le elezioni

Roberto Badaracco: «Solo all'ultimo deciderò se ricandidarmi o meno»

A differenza del sindaco di Lugano, che nel dicembre scorso ha lasciato aperto uno spiraglio, il vicesindaco a due anni dalle urne non si sbilancia ancora: «Prenderò una decisione dopo aver fatto una valutazione approfondita nel momento in cui verranno fatte le liste»
©Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
01.04.2026 06:00

Anche se aveva detto che questa sarebbe stata la sua ultima legislatura, sul finire dell’anno scorso il  sindaco di Lugano, Michele Foletti aveva aperto la porta a un’altra sua ricandidatura. «Quando ho detto che era l’ultima - aveva precisato nel dicembre 2025 al CdT, Foletti - ho anche detto che avrei continuato se avessi proseguito a divertirmi e ad avere la stessa passione di sempre ed entrambe queste cose stanno accadendo». Dopo il sindaco oggi, che si è a metà legislatura e le elezioni comunali sono in programma quindi tra due anni, nel 2028, viene quindi naturale chiedersi qual è invece la posizione del vicesindaco. Roberto Badaracco si ricandiderà? «Per quanto mi riguarda - spiega al Corriere del Ticino, il Capodicastero cultura, sport ed eventi - ogni discorso è ancora prematuro. Farò una valutazione generale approfondita quando faranno le liste, non prima, e a dipendenza di come mi sentirò in quel momento, che motivazione avrò, le sfide che ci saranno da affrontare e il quadro politico che si prospetta, prenderò la mia decisione».

Se il sindaco non ha perso l’entusiasmo e quindi, a due anni dalle prossime elezioni comunali, ha lasciato aperto uno spiraglio, il vicesindaco preferisce dunque invece attendere, evitando oggi di sbilanciarsi troppo. Ogni valutazione, è il suo commento, sarà fatta insomma al momento in cui si entrerà nel vivo delle elezioni comunali. Non prima.

Eletto in Municipio nel 2016 e riconfermato nel 2021, il Capodicastero cultura, sport ed eventi sta in effetti concludendo o portando avanti diversi progetti e dossier importanti per la Città di Lugano. Dal Polo sportivo e degli eventi (PSE) al futuro comparto del Campo Marzio, passando dalla Città della musica, non sono poche le iniziative che stanno prendendo forma in questi anni e che verranno portate a termine quasi in contemporanea con le elezioni comunali. Si prenda la Città della musica: la prima pietra è stata posata settimana scorsa, mentre l’inaugurazione è prevista sul finire del 2028, al più tardi inizio 2029. La musica non cambia con il Palazzetto dello sport, la cui inaugurazione è prevista nel marzo dell’anno prossimo.  Senza calcolare l’AIL Arena, il nuovo stadio di calcio dell’FC Lugano, che verrà aperto il pubblico già quest’anno. Diverso il discorso del futuro centro congressuale al Campo Marzio: la variante di Piano regolatore necessaria al suo sviluppo dovrebbe ricevere una risposta dal Cantone tra circa un anno e mezzo, quindi a pochi mesi dalle elezioni. Poi lo si dovrà costruire.

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