Roby Maragliano da Doha: «Ero qui per gli arbitri FIFA e mi sono ritrovato i missili sopra la testa»

Quando hanno iniziato a squillare, fortissimamente, i cellulari, Roberto «Roby» Maragliano si trovava in spiaggia. Un'allerta, già. Su ogni smartphone nella zona. In una normalissima giornata di sole. «Lì per lì – ci dice il ticinese d'adozione, fisioterapista responsabile del centro Atlantide nonché capo del team che segue, atleticamente, gli arbitri della FIFA – nella mia ignoranza ho pensato a uno tsunami. Mai, infatti, mi sarei immaginato di vedere droni e missili intercettati sopra i cieli di Doha».
Doha, capitale del Qatar, è una delle città raggiunte dall'offensiva iraniana, lanciata in seguito ai pesanti attacchi di Israele e Stati Uniti contro la Repubblica islamica. Maragliano sarebbe dovuto rientrare sabato, dopo aver selezionato e lavorato con gli arbitri che parteciperanno al prossimo Mondiale di calcio maschile, «ma dopo quanto successo hanno bloccato tutti i voli». Il caos, appunto, con migliaia e migliaia di turisti o professionisti bloccati in Medio Oriente e un settore, quello dell'aviazione, che anche oggi dovrà fare i conti con gli effetti della guerra.
«Al momento – prosegue Maragliano – i missili continuano a passare sopra le nostre teste. Noi li vediamo passare, vediamo la contraerea in azione, sentiamo anche qualche esplosione ma, per fortuna, nonostante la situazione possiamo ritenerci al sicuro. Le sirene suonano di continuo, però a impressionare sono proprio le allerte, improvvise, che rimbombano sui telefonini».
I vertici della FIFA, spiega il nostro interlocutore, nel frattempo hanno preso contatto con Maragliano e gli altri. «Ci stanno tranquillizzando molto, si stanno adoperando per farci rientrare al più presto. Questa settimana ci saremmo dovuti spostare a Dubai, ma è stato annullato tutto. Aspettiamo, non possiamo fare altro che aspettare. Io e il mio staff, per un totale sei persone, siamo in hotel. Fino a pochi giorni fa eravamo in quarantacinque, qui, per fortuna c'è chi ha fatto a tempo a rientrare a casa».
