Salario minimo, «il Governo indichi il valore esatto»

Tra le iniziative cantonali che l’economia ticinese guarda «con attenzione» e «con estrema prudenza» – il tema è stato affrontato ieri durante la presentazione dell'inchiesta congiunturale 2025/2026 – c’è chiaramente anche quella «Per un salario minimo sociale» del PS. L’accelerazione imposta al dossier (si voterà già a giugno) secondo l’associazione mantello si scontra essenzialmente con un dato: «Il livello salariale è tutt’altro che chiaro e ben definito», sostiene al Corriere del Ticino, Luca Albertoni. «È un dato che necessita di maggiore chiarezza». Inoltre - prosegue - «si tratta di uno strumento che andrebbe verificato su un periodo più lungo». In particolare, ad essere contestata è la soglia di 22,50 franchi prevista nel rapporto firmato dal capogruppo socialista Ivo Durisch. «Dai calcoli in base al testo dell’iniziativa, in realtà, emerge un valore decisamente più alto rispetto a quanto prevede il partito socialista», con tutte le conseguenze del caso: «Non solo in termini di sostenibilità per le aziende ma anche dal profilo legale, tenuto conto che il salario minimo deve essere, appunto, sociale e non economico». Per questo motivo, dalla politica, l’economia si attende «cifre attendibili e che non si vada a votare, come già accaduto in passato, nell’incertezza».
Una valutazione condivisa anche dal direttore di Aiti, Stefano Modenini: «Gli iniziativisti parlano di un salario minimo di 22,50 franchi, ma secondo i nostri calcoli sarebbe più alto, oltre i 25 franchi l’ora». La differenza, spiega, dipende da come viene calcolato il valore in base al testo dell’iniziativa popolare del PS. «A breve termine il Consiglio di Stato dovrà indicare alla Commissione della gestione e delle finanze la cifra esatta che emerge dai calcoli effettuati. Se le cose stanno così, allora è necessario che il Gran Consiglio prima di portare in votazione popolare l’iniziativa faccia valutare da specialisti l’impatto di un salario minimo a 25 franchi l’ora, sull’economia e sui posti di lavoro. Temo che tante piccole attività economiche avrebbero grosse difficoltà. Inoltre, il Ticino avrebbe il salario minimo più alto della Svizzera, superando Ginevra, Basilea città, Neuchâtel e Giura».
