San Gottardo, con il secondo tubo non ci sarebbero più interruzioni

Facciamo un salto in avanti di dieci anni. Il 16 settembre del 2033, il traforo autostradale del San Gottardo è pienamente operativo e il traffico scorre in modo separato nei due tubi, quello nuovo (lo scavo vero e proprio inizierà l’anno prossimo) e l’attuale, nel frattempo risanato. I veicoli diretti a nord circolano in una galleria e quelli a sud nell’altra. Non c’è più il rischio di collisioni frontali e di striscio. Così era stato deciso in votazione popolare nel 2016, anche perché il «raddoppio» non doveva comportare un aumento della capacità dell’asse autostradale. Mettiamo che a causa di un grave imprevisto un tubo debba essere chiuso al traffico a tempo indeterminato, com’è accaduto questa settimana con il traforo. Che cosa succederebbe?
Il traffico non subirebbe più interruzioni generalizzate, spiega il vicedirettore dell’USTRA Guido Biaggio, perché al portale scatterebbe, tramite semafori e modifiche di carreggiata, un dispositivo di deviazione verso l’altro tubo; dove il flusso veicolare, da unidirezionale diventerebbe bidirezionale, esattamente come oggi. Tempo stimato dell’operazione: una trentina di minuti. In altre parole, si presenterebbe una situazione simile a quella che si registra in questo periodo, ogni sera nei giorni feriali, al tunnel del San Salvatore, chiuso la notte in direzione sud per lavori. Sono meccanismi collaudati che, tanto per restare nelle gallerie autostradali, scattano anche al Seelisberg, quando bisogna chiudere uno dei due tubi per incidenti, lavori o interventi di pulizia. Al San Gottardo, precisa ancora Biaggio, i due tunnel avranno ciascuno due corsie, una di scorrimento e una di emergenza, separate da una linea continua. A differenza delle autostrade a cielo aperto, dove quella di emergenza è un po’ più stretta delle due di scorrimento, nei due tubi le corsie avranno la medesima larghezza; quattro metri. In caso di deviazione del traffico in un solo tunnel, la corsia di emergenza diventerà corsia di scorrimento, con la linea continua a separare i due sensi di marcia.
