Traffico

San Gottardo, ViaSuisse spiega la maxi coda: «Non ci aspettavamo questa intensità»

Vacanze scolastiche in tutta la Svizzera e nel Nord Europa, volumi inusuali verso sud e dosaggi già da Lucerna: «Il grosso per fortuna dovrebbe essere passato»
©URS FLUEELER
Marcello Pelizzari
18.07.2026 17:30

Estate. Meglio, vacanze. Quelle scolastiche, in Svizzera, sono scattate in tutti i cantoni. Ma anche in Belgio, Germania e Paesi Bassi è tempo di volgere lo sguardo verso sud per un po' di mare in famiglia. Il risultato? Le solite code al portale nord del San Gottardo, con un picco di 20 chilometri che si è tradotto in attese di oltre tre ore. E la situazione, a immagine della protesta inscenata da alcuni cittadini del canton Uri, stufi degli imbottigliamenti, non era certo migliore lontano dall'autostrada A2. 

Resta, a monte, una domanda: possibile che, in un sabato per così dire qualunque, al di là delle vacanze scolastiche, il serpentone di automobili abbia toccato i 20 chilometri? Sì, possibile. Interrogata dal CdT, ViaSuisse ha spiegato che «le vacanze estive sono cominciate in tutto il Paese, per tacere di molti Länder tedeschi, del Belgio e dei Paesi Bassi». Ed estate, per molti, significa sud: Ticino, per alcuni, ma soprattutto Italia. «È vero – spiega ancora ViaSuisse – che negli ultimi anni, a metà luglio, 20 chilometri non si erano mai visti. Nel 2023, a titolo di paragone, la coda aveva raggiunto solo 15 chilometri. Diciamo che, per quanto la congiuntura fosse favorevole alle colonne, non ci aspettavamo questa intensità oggi».

Altra domanda: come sarà il traffico nei fine settimana successivi? Ancora ViaSuisse: «Il grosso, per fortuna, dovrebbe essere passato. Ora, verosimilmente, assisteremo a un andirivieni. C'è chi creerà colonne andando verso sud e chi, invece, le creerà verso nord con il cosiddetto controesodo. Ma non dovremmo più toccare le cifre odierne». 

L'impressione, considerando che, dopo le 17, c'erano ancora 17 chilometri di coda al portale nord, è che qualcosa non abbia funzionato a dovere a livello di dosaggi. «In realtà, i primi dosaggi erano previsti già dopo Lucerna. Poi al Seelisberg, dopo Altdorf e all'entrata della galleria. Il punto era proprio l'affluenza: abbiamo assistito a volumi inusuali di traffico verso sud».