Savosa: altri guai per il docente

SAVOSA - Nuova puntata nella vicenda del professore del Liceo Lugano 2 che aveva cominciato – e interrotto alcuni giorni dopo – uno sciopero della fame per protestare contro il suo trasferimento in altra sede (richiesto dalla direzione ma non ancora deciso dal Dipartimento). L'uomo è infatti stato raggiunto in queste ore da un decreto di accusa per il reato di diffamazione. Un decreto che se ne aggiunge ad un precedente – sempre per reati contro l'onore nei confronti del direttore del Liceo Lugano 2, Aurelio Sargenti, e del vicedirettore, Michea Simona – di cui il professore di educazione fisica era già stato destinatario mesi or sono. La nuova denuncia era stata presentata lo scorso febbraio ed è ora sfociata nel decreto (proposta una sanzione pecuniaria non sospesa). Una decisione contro cui l'uomo può fare opposizione ma che rischia di riaccendere gli animi di una vicenda venuta a galla in pieno periodo di esami di maturità.
Il caso era culminato il 18 giugno con una movimentata assemblea degli studenti a Savosa, dove circa un centinaio di studenti aveva sottoscritto, dopo averne discusso a lungo, una lettera all'indirizzo del Dipartimento dell'educazione, cultura e dello sport (DECS). Una lettera in cui gli allievi prendevano posizione in modo critico contro la richiesta della direzione di trasferire altrove il docente.
All'origine della polemica, quello che era stato definito un progressivo deterioramento dei rapporti tra l'insegnante, alcuni colleghi e membri della direzione. A gettare acqua sul fuoco nei giorni seguenti era stato lo stesso consigliere di Stato Manuele Bertoli che, per il "bene della scuola" aveva chiesto a tutti "di calmare gli animi".