Ticino

«Siamo al punto di rottura»: sindacati in piazza a Bellinzona contro il Preventivo 2026

Il corteo, partito dalla stazione FFS, ha raggiunto Piazza Governo fra slogan, discorsi e rivendicazioni: «Basta con la politica di contenimento della spesa»
© CdT/Chiara Zocchetti
Red. Online
29.11.2025 16:16

«Il Preventivo 2026 reitera una politica di contenimento della spesa che mette a dura prova i servizi pubblici, parapubblici e la cittadinanza. Questo indirizzo mette ulteriormente a repentaglio i servizi fondamentali, le condizioni di lavoro e il potere d’acquisto. Non è accettabile che, a fronte di un aumento dei bisogni e di carichi di lavoro sempre più insostenibili, il Cantone risparmi nel settore delle cure, dell’istruzione e del sostegno».

È con queste premesse che, oggi pomeriggio, le sigle sindacali OCST, VPOD e SIT nonché il Comitato STOP ai tagli hanno organizzato e dato vita a una manifestazione lungo le vie di Bellinzona, con partenza poco dopo le 14 dalla stazione FFS e arrivo, circa una mezz'ora dopo, in Piazza Governo. «Siamo al punto di rottura» recitava lo striscione esposto alla testa del corteo. Queste, invece, le rivendicazioni: l'aumento dei finanziamenti ai settori sociosanitario e socioeducativo; aumenti salariali che recuperino almeno il carovita perso negli ultimi anni; la rinuncia alla non sostituzione del personale partente nell’amministrazione; la revoca dei nuovi tagli ai sussidi di cassa malati; coraggiosi investimenti nella scuola pubblica; la soppressione dei tagli nel settore della migrazione.