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Smaltimento dei rifiuti: nel 2023 costerà meno

È quanto comunicato oggi dal Consiglio di Stato, su proposta del DT – Verranno smaltiti presso l'Azienda Cantonale dei Rifiuti – Ritoccate verso il basso anche le tariffe minime e massime sul quantitativo
© CdT / Gabriele Putzu
Red. Online
23.09.2022 12:27

A partire dal 1° gennaio 2023 vi sarà una riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani smaltiti presso l’Azienda Cantonale dei Rifiuti (ACR). Lo comunica il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento del Territorio. Parallelamente, verranno ritoccate verso il basso anche le tariffe minime e massime sul quantitativo.

Dal 1° gennaio 2023 la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) applicata dall’Azienda Cantonale dei Rifiuti (ACR) nei confronti dei Comuni ticinesi passerà dagli attuali 150.- ai 140.- franchi alla tonnellata (IVA esclusa).  

Nei Comuni ticinesi, a partire dal prossimo anno, la tassa sul quantitativo per i RSU subirà quindi una flessione di 5 centesimi in quanto i Municipi potranno fissare gli importi entro un minimo di 0.85.- e un massimo di 1.15.- franchi per ogni sacco da 35 litri (corrispondenti a 0.17.- e 0.23.- franchi al kg nei Comuni con la tassa sul peso). Per i sacchi di altre volumetrie gli importi andranno adattati in maniera direttamente proporzionale.