Sono 19 i licenziamenti alla Equans

Sono diciannove i licenziamenti alla Equans, succursale con sede a Monteceneri del gruppo nato nel 2018 dalla fusione con Alpiq. La comunicazione da parte dei vertici aziendali è arrivata proprio in queste ore al sindacato OCST, che sta seguendo la vicenda. I dipendenti toccati sono liberi da subito: possono cioè lasciare l'azienda prime del termine di disdetta qualora dovessero trovare un altro impiego.
Tre settori toccati
Nulla da fare, dunque, per la richiesta, messa sul tavolo dalla sigla sindacale, di un piano sociale con alcuni punti: estendere il periodo di disdetta o versare un’indennità di uscita; prevedere una pianificazione della disdetta in solidarietà tra più collaboratori (per esempio con due riduzioni al 50 percento della percentuale lavorativa al posto di un licenziamento in modo che tutti abbiano la possibilità di accedere alla disoccupazione); pianificare opportunità di lavoro alternative presso altre aziende.
Il numero di impieghi soppressi è leggermente inferiore a quello annunciato alla fine di marzo, ossia di 20-22 posti di lavoro. I tagli toccano tre settori: quello delle fibre ottiche, quello della gestione degli impianti di riscaldamento e il settore amministrativo legato a queste due attività. Dopo l’annuncio di questo possibile licenziamento collettivo era stato aperto un periodo di consultazione, a cui era seguito lunedì 20 aprile un primo incontro tra la direzione, i dipendenti e il sindacato OCST. I dipendenti hanno potuto porre alcune domande. Richieste poi formalmente messe nero su bianco dal sindacato giovedì scorso, durante un incontro con i vertici aziendali. In totale, sono circa una quarantina gli impieghi soppressi negli ultimi mesi.
La delusione del sindacato
«Da una parte constatiamo nuovamente che le responsabilità aziendali ricadono unicamente sui collaboratori e che una multinazionale non ha nessuna attenzione alle ripercussioni sul territorio delle sue azioni. Non è possibile che un gruppo internazionale così importante non possa spendere qualche risorsa per rendere sopportabile ai suoi dipendenti una situazione non causata da loro», dice al Corriere del Ticino il segretario regionale dell’OCST Lorenzo Jelmini.
Energia e servizi
Il gruppo Equans è leader mondiale nel settore dell’energia e dei servizi, con un fatturato annuo di quasi 18,7 miliardi di euro nel 2025 e quasi 800 mila progetti. All’origine della decisione di sopprimere una ventina di impieghi c’è il calo del fatturato della succursale ticinese, dove lavorano circa 220 persone, a sua volta originato dalla perdita e dalla riduzione di commesse collegate alla costruzione di reti Swisscom in fibra ottica e anche nel settore della meccanica.

