Edilizia

Sovradimensionamento zone edificabili, Morbio Inferiore: «Informazioni inesatte e infondati pregiudizi»

Il Municipio di Morbio Inferiore respinge le accuse di sovradimensionamento delle zone edificabili e afferma di essere attivo nel rispetto delle normative territoriali - Chiede alle associazioni un atteggiamento più collaborativo e promette trasparenza nelle informazioni richieste
©Gabriele Putzu
Red. Online
03.02.2026 16:27

Una decina di giorni fa diverse associazioni per la tutela del territorio e dell'ambiente si erano dette «molto preoccupate» per la «poca trasparenza e lungimiranza» con cui la maggior parte dei Comuni ticinesi sta affrontando la problematica relativa al dimensionamento dei Piani regolatori. Oggi, il Municipio di Morbio Inferiore ha risposto alle accuse, affermando in una nota stampa di aver preso atto «con indignazione del contenuto e dei toni del vostro scritto e delle relative informazioni da voi pubblicate a mezzo stampa».

«Dati inesatti»

L’Esecutivo ha quindi voluto informare le varie associazioni che i dati in loro possesso – la cui fonte non è mai stata fornita – «risultano inesatti». La Sezione dello sviluppo territoriale, in uno scritto notificato al Comune il 13 novembre 2025 a seguito di un incontro avuto con il Municipio ed il pianificatore, attesta infatti che il Piano regolatore di Morbio Inferiore risulta leggermente sovradimensionato (115% contro il 130% indicato nel vostro scritto). «Di conseguenza il nostro Comune non ha l’obbligo di adottare misure immediate di salvaguardia della pianificazione». Il Municipio rimanda poi al mittente quanto affermato 12 giorni fa, sostenendo che si tratta di «affermazioni basate su supposizioni infondate e senza la minima verifica presso i diretti interessati», spiegando inoltre che da tempo l’Esecutivo comunale è attivo già da tempo nell’adempimento dei compiti previsti dalla scheda R6 del piano direttore. «Una prima bozza del Programma di azione comunale (PAC) è in avanzata fase di allestimento ed il Municipio ha nel contempo già dato incarico al pianificatore di allestire la documentazione necessaria in vista dell’istituzione di una zona di pianificazione a salvaguardia della possibilità di adeguare nei prossimi anni il dimensionamento delle zone edificabili e mettere in atto quanto previsto dal PAC».

«Decine di Esecutivi esposti alla gogna mediatica»

E sulla base di quanto affermato, il Municipio afferma di non potersi esimere «dallo stigmatizzare il modo di agire di quattro associazioni che si presumono serie ed il cui agire dovrebbe essere orientato a favorire e supportare l’impegno delle autorità politiche nel perseguire il bene comune. Comprendiamo la grande importanza che, giustamente, le vostre associazioni attribuiscono all’applicazione dell’art. 15 LPT che, come da voi stesso affermato, non è un compito facile». Ciononostante, l’Esecutivo ritiene che non è certo esponendo «decine di Esecutivi comunali alla gogna mediatica sulla base di informazioni inesatte e infondati pregiudizi che potrete dare un contributo costruttivo in vista dell’adempimento ditale compito». La risposta municipale conclude esprimendo l’auspicio «di poter contare in futuro su un atteggiamento maggiormente collaborativo e basato sul rispetto reciproco, confermando fin d’ora la nostra disponibilità a rilasciare le informazioni che ci saranno richieste in merito a quanto messo in atto dal Municipio in relazione a questa o altre tematiche che rientrano nel campo di azione delle vostre associazioni».