«Stiamo ridefinendo il nostro ruolo e questo non a tutti può far piacere»

«Il cambiamento che stiamo attuando negli ultimi anni per poter continuare a garantire 130 posti di lavoro è quello che vede la clinica passare da struttura somatico-acuta a centro di cura sempre più orientato verso gli anziani. Un processo che, insieme alla Casa per anziani Montesano, porterà alla nascita del Polo geriatrico. Per la fisioterapia abbiamo deciso di affidarci alla Hildebrand, clinica che eccelle in questo settore».
Il presidente del Consiglio di Fondazione della Clinica Varini di Orselina Giorgio Pellanda, interpellato dal Corriere del Ticino, ritiene che le dimissioni polemiche inoltrate dal direttore sanitario Vinnie Cocuzzi siano da ricondurre al riorientamento della storica casa di cura. Un riorientamento che, lamenta tuttavia nella lettera con cui annuncia la sua partenza, starebbe «svuotando di contenuti umani, etici e morali la Varini». La ridefinizione delle specialità della clinica ha però portato ancora di recente a dei licenziamenti tra il personale. Nei giorni scorsi otto fisioterapisti attivi nella struttura di Orselina hanno perso il posto di lavoro proprio a seguito della collaborazione con la Hildebrand citata da Pellanda. «Puntiamo sulla qualità e per questo abbiamo deciso di rivolgerci a chi è riconosciuto a livello nazionale e internazionale in questo campo», ribadisce Pellanda, il quale aggiunge che chi non si trova in sintonia con la nuova strategia è libero di lasciare la Varini.
Anche il direttore della clinica Varini, Martin Hilfiker, sottolinea il fatto che quest’ultima partenza non sia altro che «un normale avvicendamento di una figura professionale che ha scelto di non abbracciare il cambiamento in corso, orientando così la sua carriera professionale altrove. Ogni collaboratore è libero di scegliere un’altra strada qualora non si trovi allineato alle strategie, agli obiettivi e ai valori che i progetti che stiamo sviluppando rappresentano». Il direttore evidenzia poi come non siano previste «ulteriori esternalizzazioni di altri servizi clinici, di cura, cucina, ristorazione o alberghiero».
«Un modello sostenibile»
E, ancora: «Il numero di risorse umane nell’ambito della gestione delle prestazioni terapeutiche sarà mantenuto analogo a quello odierno. Le riorganizzazioni avvenute nel 2023 e 2024 rispondevano a una situazione diversa e a misure di risanamento allora indispensabili per raggiungere il pareggio dei conti nel 2025. Grazie al riequilibrio finanziario raggiunto, oggi possiamo investire sulla qualità delle prestazioni, rafforzando competenze specialistiche e garantendo nel tempo un modello sostenibile, orientato al beneficio dei pazienti».
Infine, un ritorno al presente con la rinnovata cooperazione: «Abbiamo quindi deciso di collaborare con la Clinica Hildebrand, una struttura con lunga esperienza riconosciuta a livello cantonale, nazionale e internazionale nell’ambito della medicina riabilitativa che gestisce, oltre al Centro terapeutico ambulatoriale da oltre 11 anni e con successo e massima soddisfazione di tutti, anche il servizio terapie per l’Istituto sanitario Residenza alle Betulle di Cevio. La conoscenza delle peculiarità dei pazienti geriatrici, indispensabili per il futuro Polo Geriatrico di Orselina, ha rappresentato un ulteriore criterio decisivo per siglare la collaborazione».


